La Juve approfitta dei ko avversari col Sassuolo. Dybala-Kean mettono la Champions a un passo
La Juventus ce l’ha fatta: per una delle prime volte in stagione è riuscita ad approfittare degli inciampi delle dirette avversarie. La squadra di Massimiliano Allegri vince in rimonta, dopo il vantaggio neroverde targato Raspadori, in casa del Sassuolo di Dionisi grazie alla rete di Dybala nel primo tempo e al gol vittoria di Kean nei giri d'orologio finali e dà così lo strappo, probabilmente definitivo, alla corsa a un posto nella prossima Champions League mettendo nel mirino il terzo posto occupato dal Napoli distante ormai solo un punto.
Juve incerottata e incartata. Poi un lampo di Dybala rimette la gara in piedi.
Senza Cuadrado, rimasto a Torino per un affaticamento agli adduttori, le chiavi offensive della Juventus sono tutte nelle mani di Paulo Dybala a maggior ragione con la scelta di Allegri di lasciare inizialmente in panchina Vlahovic. Numero dieci che però non è protagonista di una partita indimenticabile, anzi tutt’altro. Non che i compagni abbiano reso meglio di lui, ma questa volta la superiorità del diez non è spiccata fino, però, alla stoccata del pareggio che lo rende, nonostante tutto, ancor di più il capocannoniere della squadra a quota 14 reti. Un mancino potente dei suoi a sorprendere Consigli e a rispondere all’iniziale vantaggio neroverde firmato da quel Raspadori, abile, in combo con Berardi, a sfruttare una dormita generale in copertura, tanto chiacchierato in chiave mercato. 55 minuti in campo per l’argentino prima di lasciare il posto a Vlahovic, minuti utili per firmare la rete numero 81 in Serie A con la maglia bianconera, agganciando Ronaldo al decimo posto nella classifica dei migliori marcatori della storia bianconera nella competizione. Comunque, un pezzo di storia.
Entra Vlahovic ma la risolve il sempre criticato Kean.
E alla fine tocca a Moise Kean fare il gol che con tutta probabilità vale la conquista di un posto nella prossima Champions League. Allegri inserisce prima Vlahovic e, dieci minuti più tardi, Kean per dare il cambio al tandem partito titolare. E se il primo non riesce a incidere spesso e volentieri abbandonato a se stesso, il secondo, spesso e volentieri criticato dai tifosi della Juventus, risulta, ancora una volta, decisivo per la vittoria della squadra. Gol da numero nove puro con controllo del pallone, rotazione attorno al difensore avversario e conclusione potente a sorprendere Consigli. Rete numero sei in stagione (cinque in campionato) per una media, più che invidiabile, di una marcatura ogni 190 minuti. “È sempre importante entrare, - ha commentato Kean nell’immediato postgara, - e farsi trovare pronti, fare quello che chiede il mister. Cerco di dare il 100% per la maglia e per la squadra”. Dybala più Kean, uno già fuori dalla Juve e uno costantemente messo in discussione: ma, un’altra volta, decisivi. E la Juve approfitta dei passi falsi avversari e blinda la Champions League del futuro.






