La Juve nel derby senza quasi tutti i suoi gol. Allegri al test Torino senza Chiesa e Vlahovic
Una ricchissima vigilia del derby della Mole quella che ha vissuto la Juventus: dalle notizie extracampo come l’aumento di capitale fino a 200 milioni di euro deciso dalla proprietà e il riscontro positivo delle controanalisi di Pogba (entrambe le situazioni commentate dal CEO Scanavino) a quello di campo con la conferma delle assenze per la sfida ai cugini granata di Dusan Vlahovic e Federico Chiesa. Senza i due punti di riferimento offensivo ecco che Allegri dovrà pensare a qualche soluzione alternativa.
Chiesa e Vlahovic non ce la fanno, niente derby per loro.
“Vlahovic e Chiesa non ci sono”, ha aperto così la conferenza stampa di vigilia del derby con il Torino Massimiliano Allegri. Che ha poi aggiunto: “Siamo dispiaciuti per non averli a disposizione, son due giocatori che stanno facendo molto bene, hanno segnato otto gol in due. Vlahovic ha questo mal di schiena, quando recupererà lo prenderemo in considerazione. Chiesa ha questo fastidio, era un po' preoccupato perché viene da questo infortunio al ginocchio. La risonanza ha dato esito negativo, non ha traumi muscolari”. Per entrambi dunque niente sfida al Torino e per la prima volta la Juventus dovrà fare i conti con la contemporanea assenze di entrambe le sue punte di diamante che han collezionato fin qui 8 dei 12 gol realizzati da Madama in campionato.
Allegri sceglie l’alternativa: chi con Kean?
Le certezze di Massimiliano Allegri verso il derby della Mole di questo pomeriggio sono sicuramente la difesa con Gatti, Bremer e Danilo a protezione di Szczesny, McKennie più avanti sulla destra con Locatelli e Rabiot in zona centrale e Kean (convocato dal commissario tecnico Spalletti) come riferimento offensivo. Restano tre posi da assegnare con Cambiaso favorito su Kostic per il posto a sinistra e con Fagioli e il 2005 Yildiz in vantaggio su Miretti per completare l’undici del derby. Dopo la rifinitura mattutina Allegri sceglierà in maniera definitiva con il diciottenne Kenan Yildiz, convocato anche dalla nazionale maggiore turca, con buone chance di partire dal primo minuto.






