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La Juve vola in semifinale di Coppa Italia. La caparbietà di Vlahovic per la sfida alla sua ex squadra

La Juve vola in semifinale di Coppa Italia. La caparbietà di Vlahovic per la sfida alla sua ex squadra TUTTOmercatoWEB
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autore
Simone Dinoi
venerdì 11 febbraio 2022, 06:45Serie A

All’ultimo respiro, con la caparbietà e anche mettendo alle spalle la poca lucidità sottoporta mostrata in un secondo tempo dove la Juventus ha cercato in tutti i modi di mettere sotto pressione gli avversari. Dusan Vlahovic incarna alla perfezione il fino alla fine, che già nella sua conferenza stampa di presentazione aveva sottolineato, che è lo spirito, nonché la linea guida della Vecchia Signora. E il 2-1 finale che vale la semifinale contro la sua ex Fiorentina non poteva che trovare la sua firma, se non sul tabellino, almeno nella sviluppo dell’azione.

Dybala sblocca ma la Juve si assopisce e Traorè pareggia.
Una partenza sprint a tinte bianconere che sembrava poter dipingere una serata completamente diversa rispetto a quella che poi realmente si è verificata davanti ai quasi 16mila tifosi presenti sulle tribune dell’Allianz Stadium. Tre minuti e Paulo Dybala infila un sinistro sporco alle spalle di Pegolo dando la sensazione di una Juventus capace di cavalcare ancora l’entusiasmo e la voglia di far gol di domenica contro il Verona. Poi però la luce si spegne e sale in cattedra il Sassuolo che prende campo, crea occasioni, morde la partita e pareggia col destro a giro pennellato di Traoré. 1-1, tutto da rifare con la qualificazione alla semifinale in bilico. “Abbiamo fatto un primo tempo dove dopo il gol siamo usciti dalla partita, - ha raccontato Allegri in conferenza stampa, - il Sassuolo se giochi pulito può battere tutti. Pensavamo fosse tutto facile, dopo il pareggio siamo rientrati e poi qualcosa si è iniziato a vedere. Abbiamo avuto tante occasioni contro il Sassuolo che è ben organizzato e ha buone individualità”.

Secondo tempo e altra Juve. Poca lucidità ma ci pensa ancora Vlahovic.
La ripresa è di tutt’altro avviso, l’intervallo ha aiutato evidentemente a ricalibrare gli assetti e le motivazioni. La Juve parte all’assalto della squadra di Dionisi ma viene fermata a più riprese da Pegolo e un paio di volte dai legni con McKennie e De Ligt stampatisi entrambi sul palo alla sinistra dell’estremo difensore neroverde. Ma Juventus-Sassuolo quest’anno quando sembra essere finita non è mai realmente finita. In campionato era stato il turno di Maxime Lopez (gol vittoria negli ultimi istanti di gara), in Coppa Italia la voglia di crederci di Vlahovic, associata a un utilizzo perfetto del proprio corpo a scherzare Muldur, decide l’incontro e regala la semifinale a Madama contro la sua ex squadra a inizio marzo.“Siamo riusciti a portare a casa questa partita con una non occasione dove Vlahovic è stato molto caparbio”, ha detto Allegri. Caparbietà e voglia di vincere: la Juve vola in semifinale e ora può pensare all’Atalanta.

Fonte inviato all'Allianz Stadium

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