La rivoluzione dei Friedkin da Mourinho al mercato, in due anni hanno conquistato Roma
Due anni per far innamorare Roma. Tanto ci hanno messo i Friedkin a conquistare il cuore dei tifosi giallorossi. Dall’arrivo di Mourinho al primo trofeo dopo 14 anni di astinenza, passando per la campagna acquisti più recente impreziosita da Dybala e adesso anche da Wijnaldum. Queste, però, sono solo alcuni degli aspetti che hanno rivoluzionato la società. Dirigenza totalmente riformata, uscita dalla borsa, lo stadio che prenderà vita a Pietralata: in due stagioni sta emergendo la mano della proprietà che proprio in questi giorni del 2020 dava il via libera al closing per l’acquisizione del club all’epoca di Pallotta.
E la differenza con il passato si è notata subito anche dalle piccole cose, come il ripristino del vecchio logo o semplicemente il non voler sbandierare ovunque dichiarazioni e obiettivi al punto che per incentivare il delisting la società ha inserito nel loyalty program la possibilità di cenare con la proprietà. Hanno creato intorno a loro un alone di riservatezza e mistero unito a serietà che ha conquistato tutti, non solo i tifosi. Basti pensare a Mourinho che accetta un progetto tecnico di molto inferiore a quelli a cui era abituato o a Dybala, convinto dalla chiacchierata con lo Special One e con la proprietà. Insomma, due americani atipici ma incredibilmente efficaci, in grado di riuscire dove tanti, già in antichità, avevano fallito: conquistare Roma.






