Lazio, altro scontro diretto vinto. E la formula di Felipe Anderson ‘falso nueve’ funziona
Dopo l’Inter (3-1) e la Fiorentina (4-0), la Lazio senza Immobile batte anche l’Atalanta e si porta a 24 punti in classifica, rifilando la prima sconfitta stagionale alla Dea e raggiungendola in classifica. Tra le big affrontate, soltanto il Napoli è riuscito a battere la squadra di Sarri, che sta migliorando di domenica in domenica: rispetto all’anno scorso, all’11esima giornata, i biancocelesti hanno 6 punti in più.
Lo 0-2 di Bergamo è un’ulteriore prova di maturità superata dalla Lazio, che è riuscita a sopperire alla mancanza dell’infortunato Immobile. Un dato, per capire la portata del successo di ieri: soltanto una volta, negli ultimi 10 confronti, i biancocelesti avevano battuto Gasperini. Lo hanno fatto in un momento chiave della stagione, senza il proprio leader morale e tecnico, un centravanti che faceva partita la squadra quasi sempre con un gol di vantaggio.
Privo di altre alternative, Sarri è stato costretto a varare la formula del tridente leggero. Ma ha scelto Felipe Anderson, e non Pedro o Cancellieri, come ‘falso nueve’. Altro però che finto centravanti, il brasiliano ha giocato da vero fuoriclasse, firmando una prestazione perfetta condita con il gol del 2-0. Lui come Pedro e Zaccagni, gli esterni del tridente che hanno confezionato l’1-0 iniziale: cross basso dello spagnolo, taglio sul dischetto dell’ex Verona e vantaggio laziale. Giocate, slalom, azioni pericolose e anche tanti recuperi in fase difensiva: la prima verifica senza Ciro è andata a buon fine, giovedì la seconda in Europa League con il Midtjylland. Un altro test da non fallire.






