Dove eravamo rimasti? Riparte così la storia di Arthur Theate al Bologna
L'arrivo di Arthur Theate al Bologna è letteralmente un ritorno. E la città, e la squadra, e il gruppo ha certamente ben accolto la nuova esperienza del centrale belga all'ombra delle Due Torri. In primis, l'allenatore degli emiliani, Domenico Tedesco, oggi impegnato nella gara contro l'Atalanta. "Arthur è un giocatore che è cresciuto negli ultimi anni e l'ho visto molto motivato. Lo conosco io ma lo conosce anche tutta Bologna. Concorrenza per Vitik? Cerco di parlarci tanto e migliorarlo allenamento dopo allenamento. Purtroppo ha avuto un problema fisico - ha proseguito - che lo ha rallentato ma l'ho visto bene in allenamento: ora abbiamo qualche possibilità in più e con l'arrivo di Theate ci sarà una bella competizione".
Theate sbarcò a Bologna nell'estate del 2021 in prestito dai belgi dell'Oostende. Il riccioluto centrale, in una sola stagione convinse tutti: ben 31 presenze di cui 28 da titolare, 2 reti e 1 assist. Esordisce contro l'Inter con gol, alla prima da titolare segna e fa assist nel 3-0 alla Lazio. Così per il Bologna riscattarlo diventa in pratica una formalità: all'Oostende vanno circa 7 milioni di euro, l'estate successiva diventa una straordinaria plusvalenza visto che va al Rennes (il direttore sportivo era Frederic Massara) per una cifra tra i 20 e i 22 milioni di euro.
Il prosieguo della carriera però non lo vede esplodere e rispettare premesse e promesse. Per questo il Bologna fiuta l'occasione e lo prende in prestito con opzione per l'acquisizione definitiva per l'estate del 2027 dall'Eintracht Francoforte. Theate ha sicuramente le potenzialità e le conoscenze per essere, sin da subito, un titolare e un protagonista della formazione di Tedesco che dietro, tra Helland, Heggem e Vitik, ha perso Lucumi e aveva bisogno di un giocatore d'esperienza ma anche pronto subito.






