Lazio, oggi il day-one a Formello: tutte le domande di Gattuso
Poche, pochissime certezze e molti dubbi per Rino Gattuso nel primo giorno di lavoro in quel di Formello. Dopo i tre giorni di visite e test atletici svolti tra giovedi e sabato, ieri i calciatori biancocelesti hanno avuto l'ultimo giorno libero prima di iniziare oggi il ritiro agli ordini di Ringhio. La domanda più gettonata in queste ore in casa Lazio è chi affiancherà Provstgaard nelle prime prove tattiche del tecnico calabrese. Patric non è al meglio, Gigot non gioca una partita ufficiale da maggio 2025 e con le partenze di Gila e Romagnoli la situazione al centro della difesa è tutt'altro che ideale. La società sta lavorando ancora su Sergi Dominguez dopo il blitz andato a vuoto del direttore sportivo Fabiani in Croazia. I due colpi auspicati dal ds prima dell'inizio del ritiro sono ben lontani da Formello, nelle ultime ore sono stati nuovamente allacciati i rapporti con Diogo Leite e Danilo Doehli, opzioni a parametro zero che sembrano più delle occasioni che prospetti inseriti all'interno del progetto giovani spesso sponsorizzato dalla società.
Lazio, gli altri dubbi per Gattuso
Se in difesa il problema è prevalentemente numerico, in attacco i dubbi sono ampi. Rimanendo sull'aspetto "matematico", il reparto degli esterni ha ben poche certezze. A destra Isaksen si è operato per la pubalgia e starà fuori almeno fino a metà agosto, Cancellieri ha un solo anno di contratto ed è in uscita. A sinistra c'è capitan Zaccagni e poco altro, con Noslin visto più come attaccante e anche lui potenzialmente in uscita. Servirebbe un rinforzo anche qui, visto che nessuno ha superato i cinque gol lo scorso anno, ma difficilmente ci sarà margine economico per fare un investimento. Solo una cessione remunerativa di Cancellieri potrebbe creare un budget sufficiente per fare un colpo. Situazione se possibile ancor più complicata al centro dell'attacco. Di opzioni ce ne sono addirittura tre a disposizione di Gattuso: oltre al già citato Noslin ci sono anche Dia e Ratkov, ma questi ultimi due hanno portato un solo gol in Serie A lo scorso anno. Numeri impietosi, ma senza uscite non si farà nulla. E allora toccherà a Gattuso fare in modo che questa pochezza offensiva si trasformi nella forza citata da Ringhio in conferenza stampa. Oggi inizia quella che dovrà essere una rivoluzione per provare a mantenere competitiva la Lazio.






