Carenvali o D’Amico, quale dei due dirigenti ha il compito più ostico? Il parere degli opinionisti
Roma e Juventus hanno di fronte a sé ancora tanti obiettivi sul mercato per puntare ad una stagione importante. Abbiamo chiesto agli opinionisti della radio di TuttoMercatoWeb.com se sia più Giovanni Carnevali o Tony D'Amico ad avere il compito più difficile.
Stefano Impallomeni: “La Juventus arriva dalla cocente delusione di non essere riuscita a centrare la qualificazione in Champions League. Carnevali è un dirigente bravissimo, ma dovrà essere capace a far coincidere le esigenze economiche con le richieste tecniche. Al momento siamo ancora fermi alla trattativa per Kolo Muani. Per la Roma, invece, è sfumato Greenwood e ora bisognerà solo lavorare per aggiungere qualcosa alla rosa”.
Daniele Garbo: “La Juventus ha molti più giocatori da acquistare e il fatto che si stia perdendo così tanto tempo per Kolo Muani fa capire bene la situazione. Gasperini e D'Amico, invece, che tra l'altro hanno già lavorato insieme, possono allestire una squadra da scudetto con solo due o tre colpi mirati”.
Massimo Bonanni: “La Juventus deve cercare il più possibile di trovare la quadratura, così da poter conquistare un piazzamento in Champions League. Nell'ultima stagione pensavo potesse fare molto di più, soprattutto con l'arrivo di Spalletti. Oggi la considero comunque tra le prime quattro e sono convinto che, alla fine, riuscirà ad allestire una squadra competitiva, anche se il compito sarà tutt'altro che semplice”.
Simone Braglia: “Non penso che nel mercato si possa partire subito forti. Carnevali ha davanti una bella sfida, ma con Massara si stanno costruendo le basi per allestire una rosa altamente competitiva, addirittura per lottare per lo scudetto. E troppo tempo che i bianconeri non vincono e per questo non ho il minimo dubbio. Mi fido ciecamente dell’esperienza di Carnevali. Anche la Roma potrà combattere per il campionato, tanto che le considero le migliori candidate”.
Massimo Orlando: "Dalla Juventus qualche colpo in più me lo sarei aspettato. Capisco che Carnevali è appena arrivato, però mi sembra che anche Spalletti stia diventando un po' impaziente. Sappiamo bene che gli allenori del resto cercano sempre delle certezze in più per l'inizio del ritiro. Nel complesso il lavoro di Carnevali sarà più complicato rispetto a quello di D'Amico. La Roma ha già una buona base e non ha l'obbligo di vincere lo scudetto. La Juventus invece è più indietro".
Paolo De Paola: “Io ho enorme fiducia in Gasperini e Spalletti, per quanto al primo concedo ancora qualche piccolo vantaggio, dato che ha un anno completo alle spalle con la rosa attuale. La Juventus deve fare invece una piccola grande rivoluzione”.






