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Per fortuna il campo verde è ancora l’unico giudice… per ora

Per fortuna il campo verde è ancora l’unico giudice… per ora TUTTOmercatoWEB
Fabrizio Ponciroli
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Fabrizio Ponciroli
Oggi alle 06:00L'Angolo di Calcio2000

Il caso Folarin Balogun sarà materiale di studio per tanti anni a venire. Un rosso “sospeso” che ha portato ad una frattura (insanabile) tra Fifa e Uefa. I due giganti del calcio non si amano da tempo ma, alla luce di quanto avvenuto, sono diventati “rivali eterni”. Infantino, numero uno dell’Uefa, si è travestito da Ponzio Pilato per tentare, in maniera goffa, di non passare per il colpevole, puntando il dito sulla commissione indipendente, quella che ha il vero potere: “La loro indipendenza è essenziale per la credibilità e l'integrità del calcio, e questo deve sempre essere rispettato”, ha tuonato per rispondere a chi l’ha giustamente criticato per una decisione che, di sportivo, ha ben poco. Non è la prima volta che il numero uno di una qualsivoglia federazione si nasconde dietro a burocrazia e presunte regole che non ha il potere di cambiare o influenzare. Come sempre, la sensazione è quella di essere trollati…
Per fortuna, al fischio d’inizio di Stati Uniti-Belgio, tutto è stato messo da parte. Balogun era in campo ma, di fronte, aveva una nazionale belga più unita che mai, desiderosa di dimostrare a tutti, in particolare al duo Infantino-Trump, che il campo verde è sacro e inviolabile ma, soprattutto, ogni partita va giocata e non politicizzata. Alla fine, poker del Belgio e Stati Uniti mestamente a casa (con conseguente dramma del Paese, convinto che la favola potesse avere un lieto fine).

No, niente lieto fine, anzi… Il caso Folarin Balogun, anche se nessuno lo ammetterà, ha condizionato la preparazione della partita con Lukaku e compagni. La pressione mediatica non è uno scherzo, in particolare quando si sta per disputare una delle gare più importanti della storia della nazionale a stelle e strisce.
Complimenti ai Diavoli Rossi che, grazie a questo polverone, hanno trovato stimoli ulteriori per giocare il miglior match della rassegna iridata. Tutti i veri tifosi di calcio erano dalla parte del Belgio, quasi fosse chiamato a salvaguardare l’integrità del calcio. Un’integrità che dovrà essere difesa anche nel prossimo futuro, sperando che il caso Folarin Balogun non crei “nuovi mostri” da cui difendersi.
Il mio sogno: discutere con chi fa parte di questo organo indipendente all’interno dell’Uefa e capire perché hanno deciso di “sospendere” il rosso a Folarin Balogun. Una spiegazione logica e reale ci sarà. No, non basta tirare il ballo l’articolo 27, anche perché, se fosse solo per quello, allora davvero avremmo altri casi simili nel prossimo futuro ed è proprio quello che non serve ad un mondo calcistico sempre più nelle mani di persone che, di pallone e campo verde, sanno poco, forse nulla.

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