Lazio, il ko di Milano evidenzia i limiti del mercato e della rosa. Acerbi punta il Porto
Giornate di riflessioni per la Lazio. Che si è interrogata a lungo sui motivi della pensante sconfitta di mercoledì a San Siro contro il Milan. Un 4-0 che ha lasciato tutti molto perplessi, in primis mister Sarri: “Sono due mesi che non avevano questi alti e bassi, non me lo spiego. Spero sia un problema atletico e non mentale”. Non ha funzionato nulla in campo: l’approccio mentale, le scelte dell’allenatore (Reina e Basic su tutti hanno deluso) e le prestazioni dei singoli giocatori, autori di troppi errori macroscopici sui singoli gol.
Premesso che anche il tecnico avrebbe dovuto preparare meglio la partita contro un Milan più forte, il poker subito in Coppa Italia evidenzia tutti i limiti del mercato e della rosa della Lazio. Che ieri ha chiuso la partita con 5 giocatori su 11 in scadenza di contratto (Reina, Patric, Luiz Felipe, Marusic e Leiva): una situazione che non piace tanto, per usare un eufemismo, a Sarri. Alle prese con un altro problema, quello del vice Immobile, uscito per una dura botta al collo del piede destro. Se ne è parlato per tutta la sessione invernale di mercato, al termine della quale al posto di Muriqi è arrivato Jovane Cabral, puro esterno di fascia. Ciro dovrebbe recuperare per domani contro il Bologna, ma rimane la carenza nel gruppo, che eventualmente verrà colmata con Felipe Anderson ‘falso nueve’.
Ovviamente, ha brillato in negativo la difesa della Lazio. Fragile, poco ordinata tatticamente, costantemente in balia degli attaccanti del Milan. Nonostante i progressi dell’ultimo mese (4 gare consecutive senza subire gol), il reparto non convince: senza Acerbi, oltre a Luiz Felipe, ci sono Patric e Radu, due laterali adattati come centrali. A proposito di Acerbi: mercoledì ha svolto gli ultimi controlli al flessore sinistro, aumenterà i carichi di lavoro per provare a strappare una convocazione contro il Porto giovedì prossimo.






