Lazio da ricostruire: dei 5 difensori (portiere compreso) schierati ieri, 4 sono in scadenza
Quale sarà il futuro della Lazio. Soprattutto, da chi ripartirà il prossimo anno? All'indomani della debacle di San Siro contro il Milan, un 4-0 che ha estromesso i biancocelesti dalla Coppa Italia, si torna a fare i conti con una squadra con evidenti lacune, a cui il mercato di gennaio non ha dato una mano. Sotto processo nella serata di ieri soprattutto la difesa, orfana dell'infortunato Acerbi. Un reparto che, in attesa del ritorno del suo giocatore più importante, è composta da calciatori già oggi liberi di firmare con un altro club.
In difesa (quasi) tutti sono liberi di firmare con altri club
Ieri Maurizio Sarri ha schierato Reina tra i pali e una linea difensiva composta da Marusic, Luiz Felipe, Patric e Hysaj. Ora, a eccezione di quest'ultimo arrivato la scorsa estate a parametro zero, tutti gli altri sono in scadenza. Difficilmente verrà rinnovato il contratto a Pepe Reina (e difficilmente lo rinnoverà anche l'altro portiere, quel Thomas Strakosha a sua volta sempre in scadenza). Allo spagnolo Patric che a gennaio è stato impedito il trasferimento al Valencia ancora non è stata presentata un'offerta ufficiale di rinnovo, mentre per Luiz Felipe i contatti vanno avanti da più di un anno ma ad oggi l'addio è più probabile del rinnovo. L'unico su cui non ci sono grossi dubbi è Adam Marusic, soprattutto in virtù di un rapporto forte col suo procuratore, lo stesso di Milinkovic-Savic e di quel Kamenovic tesserato l'ultimo giorno di mercato contro il volere dell'allenatore.
Quali prospettive?
Se il presente è grigio, il futuro oggi non sembra essere roseo. Anche perché la Lazio, come gennaio ha confermato, è una società che va in autogestione con acquisti che devono finanziarsi grazie alle uscite. Sarà così anche in estate, quando sarà necessaria una cessione operata alle cifre più vantaggiose possibili di uno tra Milinkovic-Savic e Luis Alberto per rifondare davvero questa squadra. Se si vuole iniziare un vero percorso con Sarri, non c'è altra strada.






