Lazio, la gara di Udine vale più di 3 punti: c’è in palio la maturità di tutta la squadra
Servirà una mezza impresa alla Lazio per ribaltare, giovedì prossimo all’Olimpico, il 2-1 del do Dragao: con l’1-0 o il 3-2 si va ai supplementari (non valgono gol in trasferta), con il 2-0 passano i biancocelesti. Che nella trasferta contro il Porto hanno mostrati altri segnali di una crescita che, disfatta di Milano in Coppa Italia a parte, è continua da inizio dicembre. Ecco, se il risultato lascia molto amaro in bocca, la prestazione e il carattere della Lazio fanno vedere a Sarri il bicchiere mezzo pieno. “Ci prendiamo la personalità e la determinazione”, ha detto ieri il tecnico, costretto a rinunciare a Immobile, Luis Alberto e Leiva.. Anche tra i tifosi, comincia a esserci più fiducia intorno al lavoro di Sarri. “È la strada giusta”, mormorano nelle strade romane.
Costruzioni e progetti mentali che però potrebbero andare in frantumi questa sera a Udine. Già perché contro i friulani sarà la prova della maturità di una Lazio che, quest’anno, è sempre caduta (rovinosamente) dopo l’impegno europeo: su 18 punti disponibili, ne ha ottenuti solo 4. Non solo preoccupano i numeri, ma anche la modalità con cui sono arrivate certe sconfitte roboanti: 3-0 a Bologna, 4-1 a Verona e 4-0 a Napoli.
Un passo in avanti, due grandi indietro. Stile gambero, è stata così la prima parte di stagione della Lazio. Poi, da tre mesi, ne è cominciata un’altra. Ora Sarri non vuole più vedere il vecchio atteggiamento: la crescita del gruppo passa per Udine, dove non ci dovranno essere cali di tensione. “Non dobbiamo ripetere gli stessi errori del passato”, il monito del Comandante. Che ha subito avvisato i suoi già sabato scorso, dopo il Bologna: “La squadra la valuterò a Udine, la domenica dopo il Porto. Sono convinto che lì faremo una grande partita, a Udine però vedremo la vera mentalità della squadra”. Non resta che aspettare, allora, per capire la stoffa biancoceleste.






