Lazio, dalla telenovela Bamba Dieng all'arrivo di Sutalo: come cambia il mercato
Sarebbe dovuto finire oggi il mercato in entrata della Lazio. Gli arrivi di Bamba Dieng e Josip Sutalo avrebbero dovuto mettere la parola fine a quella che è stata fino ad oggi un'estate decisamente complicata. Il mercato a saldo zero, i soli parametri zero presi fino a metà agosto prima della querelle che ha riportato a Roma Davide Frattesi. Prestito con obbligo, no perché si sfora il budget del saldo zero, allora prestito oneroso molto caro e diritto di riscatto. La stessa formula con cui verrà accolto oggi a Roma Josip Sutalo, operazione da dieci milioni complessivi di cui tre per il prestito. Poco importa (in realtà moltissimo, ma a Formello non sembrano preoccupati) che la Lazio ad oggi ha garantito il mercato bloccato a gennaio e che quindi non avrà la possibilità di esercitare questi riscatti. Il rischio, concreto, è che la Lazio possa aver speso otto milioni più gli ingaggi pesanti (oltre cinque milioni netti complessivi) per avere Frattesi e Sutalo solo quest'anno.
Lazio, budget ormai ridotto al minimo: che margini ci sono per l'attaccante?
I margini sono prossimi allo zero, la Lazio in questo momento ha circa 2-3 milioni a disposizione per arrivare all'attaccante. Impossibile trovare un elemento a queste cifre in grado di contribuire, altrettanto difficile individuare un club che possa aprire all'ennesimo prestito con diritto di riscatto. Il mercato svincolati sembrava la soluzione, prima con Icardi poi con Bamba Dieng. Saltate queste due opzioni, servirebbe tirare fuori la strategia per la quale spesso ci si è lodati a Formello: le cessioni. Cedere giocatori di buon livello e centrali nel progetto come Guendouzi, Castellanos e Gila non è poi così difficile, anche se le cifre incassate sono piuttosto alte. Ciò che è complicato è cedere elementi in esubero con contratti pesanti per creare un nuovo tesoretto: da Lazzari a Pellegrini, da Belahyane a Cancellieri passando per almeno uno tra Dia e Ratkov. Con gli esuberi si potrebbe finanziare il colpo in attacco, ma a dieci giorni dalla chiusura del mercato alla voce uscite la Lazio è ferma addirittura dal 10 luglio. Oltre 40 giorni di silenzio radio che, per una società che deve finanziare il mercato con le cessioni, è semplicemente delittuoso. Oppure, più semplicemente, è la perfetta esemplificazione del progetto Lazio.






