Lecce, contro lo Spezia un pareggio dolceamaro. Si spera nel recupero di Hjulmand
Una giornata in meno, un punto in più sulla zona retrocessione. Procede a piccoli passi il Lecce, ma procede. Il pareggio con lo Spezia ha lasciato un retrogusto dolceamaro, ci sarà da soffrire fino all'ultimo secondo dell'ultimo turno di campionato (anche se, ufficialmente, la salvezza potrebbe arrivare aritmeticamente nel prossimo weekend). La partita di ieri ha evidenziato qualche limite, soprattutto a livello mentale: un primo tempo di sofferenza, con le gambe imballate dalla tensione, passaggi molli e imprecisi, zero tiri verso la porta di Dragowski.
Nella ripresa, soprattutto con gli ingressi di Ceesay e Askildsen al posto di Colombo e Gonzalez, molto meglio. Il gambiano, in pochi minuti, ha creato il panico per ben due volte nell'area avversaria, cosa mai riuscito al baby attaccante di proprietà del Milan. Buonissima la prestazione di Blin, ma l'assenza di capitan Hjulmand si è fatta sentire: il francese rende meglio da mezzala, quando può sbilanciarsi in avanti e creare superiorità sulla trequarti. La speranza di Baroni è di ritrovare il capitano per Monza, lì dove in palio c'è un'altra possibile fetta di salvezza.






