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Lippi: "Volevo squadre vincenti, non solo fare bella figura. Spalletti il meglio per l'Italia"

Lippi: "Volevo squadre vincenti, non solo fare bella figura. Spalletti il meglio per l'Italia" TUTTOmercatoWEB
Dimitri Conti
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Dimitri Conti
lunedì 26 febbraio 2024, 17:08Serie A

L'allenatore Marcello Lippi è stato intervistato da Sky Sport nel giorno della pubblicazione del docufilm 'Adesso vinco io': "Il film si può anche paragonare a una vittoria, vuol dire aver fatto qualcosa di importante nella vita professionale e io ritengo di averlo fatto. Io "adesso vinco io" non l'avevo mai detto prima (ride, ndr). Ma ogni volta che ci si avvicinava a una competizione dicevo sempre ai miei giocatori che avremmo vinto noi, quello sì. Non ho mai chiesto di giocare bene ma di vincere".

Come si coltiva l'arte della vittoria? Si nasce vincenti?
"Io volevo trasmettere alle persone che lavoravano con me la fiducia di poter essere vincenti. Non solo partecipare e fare bella figura, ma vincere. Soprattutto se hai la fortuna o l'abilità di trovarti o scegliere giocatori bravi. Io avevo squadre forti e ci ho messo del mio facendole rendere al massimo delle loro possibilità".

Tanti campioni del 2006 con lei hanno intrapreso la carriera in panchina.
"L'ultimo è De Rossi, che a Roma sta facendo molto bene. Mi fa piacere che questi ragazzi facciano gli allenatori con quella mentalità che cercavo di trasmettergli io".

Giochisti contro risultatisti: lei da che parte sta?
"In assoluto è sempre meglio fare risultati rispetto a giocar bene. Però è semplice pensare che senza giocare bene è difficile fare risultati. Perciò giocare un buon calcio, utilitaristico e non fine a se stesso, è la via migliore per ottenerli".

Che erede è Spalletti sulla panchina della Nazionale?
"Come idea è il massimo che possa esserci. Oltre che un amico è una persona di grande capacità e cultura calcistica, simpatica, che ti trasmette sensazioni positive. Mi sembra stia nascendo una squadra che ha le sue qualità".

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