Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Lukaku: "La gente non sa che mi sono infortunato un mese prima del Mondiale. Che rabbia"

Lukaku: "La gente non sa che mi sono infortunato un mese prima del Mondiale. Che rabbia" TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Giacomo Iacobellis
autore
Giacomo Iacobellis
domenica 18 giugno 2023, 17:45Serie A

Nella quarta puntata della serie “One for All” su Amazon Prime Video il protagonista è stato l’attaccante dell'Inter, Romelu Lukaku, che si è lasciato andare raccontando il Mondiale in Qatar del 2022 vissuto con il suo Belgio: "Giocare in Nazionale è un onore. Io non credo che dovremmo essere la squadra che gioca il miglior tipo di calcio. Quando giochi un un torneo come questo devi essere efficiente. Se giochi un brutto calcio ma vinci va bene così. Dopo la partita col Canada eravamo positivi ma si sentiva che c’era qualcosa che non andava. Litigio dopo sconfitta col Marocco? Falso, non si sentiva cadere uno spillo. A volte queste cose vengono inventate per destabilizzare. Se vai a un Mondiale non puoi pensare di vincerlo da solo. Non puoi diventare campione se tutti sono contro di te, impossibile. Abbiamo lasciato che i rumors ci influenzassero, senza parlarne collettivamente o tra di noi. Quando ne abbiamo parlato era troppo tardi. Per questo abbiamo giocato la nostra migliore partita con la Croazia. Ma era troppo tardi".

È difficile dimenticare quel periodo per il giocatore belga, considerando l'infortunio patito pre-Mondiale e la decisione forzata di partire con la sua Nazionale: "L’unica cosa che potevo fare era aiutare la squadra a raggiungere un certo livello. Quello che la gente non sa è che è l’unica cosa che potevo fare. In quel momento non avevo fatto abbastanza allenamento. Due sessioni d’allenamento per giocare una partita dopo tre mesi di stop. È un Mondiale, forse il tuo ultimo. Quello che la gente non sa è che mi sono infortunato il muscolo dietro al ginocchio un mese prima del Mondiale. Normalmente stai fuori per altre sei settimane, ma è il Mondiale. Non sarei dovuto essere pronto per giocare nelle partite del gruppo. È stato difficile, ero lì ma non ero lì. Ero arrabbiato. E per questo che cerco di non far prendere il sopravvento le mie emozioni. Cerco di non farlo più".

Altre notizie Serie A

Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
Juventus, pronto l’assalto a Palmisani. Per il centrocampo riflettori su Bakola. E a gennaio attenzione a Aït-Nouri. Inter, stallo per il rinnovo di Cala. Prende quota l’ipotesi Romano. Capitolo portiere: l’ultima idea è Beltran del River