Milan, Ibrahimovic: "Ho sofferto tanto, quando sto bene sono il più forte di tutti"
L'attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria casalinga per 2-0 contro l’Atalanta.
Quanto ti mancava questo stadio?
"Tanto, sono loro che mi danno forza e motivazione di continuare. Senza il loro supporto è difficile, ma mi sento bene ed è da un anno e due mesi che non mi sento come oggi. Stasera mi sentivo libero per fare quello che amo e cioè giocare a calcio".
Quanto hai sofferto in questo periodo?
"Ho sofferto tanto, anche negli ultimi 6 mesi dello scorso anno. Volevo aiutare e non potevo stare in campo. Quando non stai bene è difficile aiutare la squadra. Ho provato in tutti i modi: potevo fare l'intervento 6 mesi prima, ma vedevo che poteva essere il nostro anno. Alla fine ho vinto, ma non ho mai sofferto come questa volta. Inoltre c'è stata la morte di Riola, quindi anche mentalmente non è stato facile. Poi quando sto bene sono il più forte di tutti".
Cosa puoi dare da qui alla fine della stagione?
"Mi sento uno che può aiutare più di oggi. Dopo 2/3 allenamenti ho fatto 15 minuti, pensa con più allenamenti. Oggi non sembrava un anno e due mesi dall'ultima volta che ho toccato un pallone".
Ti metti degli obiettivi pesanti?
"Certo, perché se non metto questi obiettivi mi rilasso. Voglio dare concorrenza ai miei colleghi e giocare, sennò non devo stare qua. Devo rimanere per quello che faccio nel presente, non per il passato. Chi pensa di giocare gli ultimi minuti, è già finito".
Come hai aiutato la squadra nel momento difficile?
"I primi mesi di campionato non ero vicino alla squadra. Venivo per le partite, ma stavo distante per il mio recupero e per farlo bene. Quando sono rientrato, basta guardare i miei colleghi che capiscono subito cosa devono fare".
Convincerai Leao a rimanere?
"Ho abbassato il mio stipendio per darlo a lui (ride ndr)".






