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Modric: "Tanti cambiamenti ma anche tanto entusiasmo. Il Milan mi fa sentire importante"

Modric: "Tanti cambiamenti ma anche tanto entusiasmo. Il Milan mi fa sentire importante" TUTTOmercatoWEB
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Michele Pavese
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Michele Pavese
Oggi alle 12:11Serie A

Luka Modric si gode la sua nuova avventura al Milan, ma senza dimenticare il legame speciale con il Real Madrid. Nell’intervista concessa a MARCA, il centrocampista croato ha parlato del suo presente in rossonero, delle ambizioni per la stagione e del motivo che lo ha spinto ad accettare la sfida italiana dopo 13 anni vissuti da protagonista nella capitale spagnola: "Sono molto felice qui a Milano. Mi hanno accolto a braccia aperte fin dal primo giorno e sono contento. Il fatto che sia già il secondo anno consecutivo che sono qui è un segnale importante. Certo, mi manca Madrid, la città, il club e tutto quello che ho vissuto lì, ma ora sono al Milan e sono felice anche qui".

Per Modric, la scelta del Milan è stata naturale anche per la storia e il prestigio del club rossonero: "Il Milan è uno dei migliori club del mondo, una società storica che negli ultimi anni non ha ottenuto i risultati a cui tutti erano abituati, ma questo non cambia il fatto che sia una grande squadra e uno dei club più amati al mondo". Il croato racconta di aver percepito immediatamente il peso della storia milanista: "Quando arrivi qui senti la grandezza del Milan. Anche in questo centro sportivo si respira la storia: quante leggende e quanti grandi giocatori hanno giocato qui. Questa è stata sicuramente una delle ragioni per cui ho scelto il Milan".

Un fattore importante è stato anche il rapporto personale con il club nato durante l’infanzia: "Quando ero bambino e guardavo il calcio italiano, il Milan era la mia squadra preferita. Si sono unite diverse circostanze che hanno reso più semplice la decisione dopo il Real Madrid, perché ho sempre avuto grande affetto e rispetto per questa società. Quando è arrivata questa opportunità non ho avuto molti dubbi". Guardando alla nuova stagione, Modric ha fissato obiettivi ambiziosi: "Vogliamo fare meglio rispetto all’anno scorso. Per molto tempo abbiamo fatto bene, siamo rimasti in lotta per lo Scudetto fino a marzo circa, poi nelle ultime partite abbiamo quasi buttato via tutto e non siamo riusciti a qualificarci per la Champions League. È stato un colpo duro per il Milan, perché questa squadra, per la sua storia, deve giocare la Champions ogni anno. È il secondo club con più titoli dopo il Real Madrid".

Il numero 10 rossonero vuole essere protagonista dentro e fuori dal campo: "Gli obiettivi sono fare bene, aiutare la squadra in ogni aspetto, sia sul terreno di gioco sia fuori. C’è grande entusiasmo. Quest’anno ci sono stati molti cambiamenti: un nuovo allenatore e diversi giocatori nuovi. Il club mi ha considerato una parte importante del progetto, mi voleva qui e per questo sono qui". Modric non nasconde la voglia di riportare il Milan ai vertici: "Voglio competere, dare tutto e provare a far tornare il Milan a vincere. Un giocatore da solo non può farcela, ma tutti insieme dobbiamo fare uno sforzo per riportare poco alla volta il club dove deve stare".

Sul rapporto con la pressione, elemento che lo ha accompagnato per tutta la carriera, il croato ha spiegato: "Il Milan è un club molto esigente. Io funziono meglio quando c’è responsabilità e pressione. Mi piace questo tipo di ambiente". Infine, Modrić ha parlato anche della sua longevità e della voglia di continuare a giocare ad alto livello: "Non è difficile trovare motivazioni. Faccio ciò che amo. Il calcio è la mia vita. Ho iniziato ad allenarmi a sei anni e continuo ad avere la stessa ambizione, motivazione e passione. Grazie a Dio mi sento bene fisicamente e mentalmente. Non considero il calcio un lavoro. Per me è qualcosa che mi diverte ancora. Finché avrò questa sensazione non vedo motivo per smettere. Sarà il mio corpo a dirmi quando sarà arrivato il momento".

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