Monza-Fiorentina 0-1, le pagelle: Italiano rende Palladino inoffensivo, Beltran frega Di Gregorio
Risultato finale: Monza - Fiorentina 0-1
MONZA (di Pierpaolo Matrone)
Di Gregorio 4,5 - Comincia con una bella parata, in linea col suo straordinario campionato, ma è suo l'erroraccio che vale i tre punti per la Fiorentina: un passaggio fatto con troppa leggerezza diventa un regalo per Beltran, in tema col Natale. Una giocata che ti fa strabuzzare gli occhi perché da uno come lui proprio non te l'aspetti.
D'Ambrosio 6,5 - Il salvataggio su Ikoné è da grande difensore, una roba mai vista perché è da portiere, con i riflessi. E permette al Monza di non uscire dalla partita.
Pablo Marì 5,5 - Sbanda all'inizio, più di una volta, poi le cose migliorano un po' con l'ingresso di Nzola.
Caldirola 5 - Buca un paio di interventi nei primi minuti e commette più di un errore in fase di impostazione, mettendo in difficoltà Di Gregorio.
Pedro Pereira 5 - Si fa infilare da Kouamé sul suo lato, specie nei primi minuti lo soffre e all'intervallo Palladino lo toglie dalla mischia. Dal 46' Ciurria 6 - Dal suo ingresso in campo su quel lato il Monza scende con maggiore facilità. Ha un'altra verve e nel finale va anche vicino al gol.
Pessina 5,5 - Da capitano, nei momento di maggiore difficoltà, prova a prendere per mano i compagni, predicando calma. Ma per larghi tratti scompare.
Gagliardini 5,5 - Ci mette tanta aggressività, a volte anche troppa, ma in fase di costruzione dà pochi appoggi alla squadra. Dal 46' Colombo 5 - Un tempo in campo, ma non si vede praticamente mai, se non per qualche lamentela con l'arbitro. Completamente annullato.
Kyriakopoulos 5,5 - Come aiuto in manovra e accompagnamento in avanti poco da dire, ma gli manca brillantezza negli ultimi metri: nel primo tempo spreca una ghiotta occasione. Dall'83' Birindelli s.v.
Colpani 5,5 - Un po' come un diesel, ci mette un po' ad entrare in partita, poi qualcosa lo inventa e a conti fatti è il più intraprendente, ma i suoi tiri in porta sono deboli e di facile lettura e ha la tendenza ad andare sempre sul mancino che a volte lo porta a chiudersi il campo. Dal 61' Valentin Carboni 5 - E' sempre entrato bene, forse per questo (e per il suo talento) ci si aspettava una svolta con lui, invece non cambia niente e tocca poco il pallone.
Akpa Akpro 6 - Gioca più avanzato del solito, è l'uomo al quale Palladino chiede di attaccare la profondità ed è infatti lui ad aprire spesso il campo. Nella ripresa, tornando più basso, più quantità.
Mota Carvalho 5 - Sarà perché non viene servito nella maniera corretta, ma non riesce a tenere un-pallone-uno e nei pochi suggerimenti in area si fa anticipare dai difensori. Un po' più vivo nel secondo tempo, quando si abbassa sulla trequarti, ma senza grande incisività anche lì. Dal 79' Vignato s.v.
Raffaele Palladino 5 - La partita è piuttosto tattica, come se fossero gli scacchi, e alla fine la vince Italiano. Il Monza calcia poco (solo due tiri in porta) nonostante la necessità di fare la partita visto lo svantaggio iniziale. Azzardata la scelta di giocarsela senza un vero centravanti perché la Fiorentina pressa parecchio, si sa, e un appoggio là davanti sarebbe servito. Infatti se ne accorge e lo inserisce all'intervallo.
FIORENTINA (di Dimitri Conti)
Terracciano 6 - Nella serata che mette contro i due portieri rivelazione di questa Serie A inizia godendosi da spettatore il pasticcio di Di Gregorio. E prosegue sempre così: sarebbe senza voto.
Kayode 6 - Questo terzino del 2004 è una delle storie più liete raccontate dal nostro campionato in merito alla bontà dei propri vivai. Più che sufficiente, conclude in leggerissimo affanno fisico.
Milenkovic 6,5 - Se la Fiorentina subisce due soli tiri nello specchio, nessuno dei quali è neppure pericoloso, c'è anche il suo merito. Si mangia Mota nei duelli aerei, com'è normale che sia.
Ranieri 6,5 - In Europa è stato l'uomo della qualificazione al primo posto, in campionato si limita a guidare la retroguardia come fosse un veterano e non al secondo anno (vero) di Fiorentina.
Biraghi 6 - Il primo tempo è da incubo: non tanto per quanto propone in campo, ma per le continue grida che gli riserva Italiano nel tentativo di guidarne i movimenti. Si assetta e comunque non soffre.
Arthur 6,5 - Nelle ultime uscite la Fiorentina ha tastato il peso della sua presenza, anche a Monza è così. Non è chissà quanto appariscente, ma trascina i compagni cucendo i fili della manovra.
Dal 77' Mandragora sv.
Duncan 6 - Rientra dopo aver saltato due partite causa influenza, non è tra i più in evidenza sul rettangolo verde dell'U-Power Stadium e forse è proprio per questo che funziona. Più che sufficiente.
Dall'85' Amatucci sv.
Ikone 5 - L'azione del minuto 7 è un campionario del suo essere calciatore: deliziosa la discesa solitaria in slalom, da mani nei capelli e parole poco dolci l'errore con cui cestina l'immediato 0-2.
Dall'85' Sottil sv.
Barak 5,5 - Senza l'ingombrante presenza di Bonaventura è scontato che la chance di cominciare da trequartista titolare vada al ceco. Non lascia il segno, esce per risistemarsi a tre dietro.
Dal 56' Mina 6 - Ha il compito di francobollarsi a Colombo e di rendergli la vita complicata con il fisico. Si attiene alle richieste, inizia a giri lenti ma prende confidenza.
Kouame 6,5 - Guizzante e vivace, è il più in palla e per una mezz'ora abbondante c'è il suo zampino in quasi ogni azione. Il livello della sua prova scende sulla lunga distanza ma è sopra il sei.
Beltran 7 - La sua perpetua voglia di dare battaglia gli porta in dote un'immediata ricompensa: con un flash frega Di Gregorio, un dolore al piede lo costringe fuori dal campo all'intervallo.
Dal 46' Nzola 5,5 - Qualche discreta sponda, lavoro sporco che solitamente è sempre molto apprezzato dagli allenatori. Certo, desse più peso al suo attacco forse Italiano sarebbe pure più felice.
Vincenzo Italiano 6,5 - La Fiorentina aggredisce il Monza, in ogni senso, e questo porta al vantaggio di Beltran su azione di pressing: incassata la bella notizia, e dopo un buon primo tempo in cui l'unico difetto è non aver trovato il raddoppio, a inizio ripresa cambia modulo e si mette a specchio. Mette la marcia della gestione e rende inoffensivo un Monza che fa(ceva) paura.






