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Monza-Lazio 0-2, le pagelle: perla di Milinkovic, Pedro killer. Marlon distratto

Monza-Lazio 0-2, le pagelle: perla di Milinkovic, Pedro killer. Marlon distratto TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Luca Chiarini
lunedì 3 aprile 2023, 06:30Serie A

Monza-Lazio 0-2

MONZA (a cura di Nino Sergi)

Di Gregorio 6 - Non ha responsabilità sulle due reti subite, imprendibile sia il mancino ravvicinato di Pedro che il gioiello di Milinkovic-Savic. Ci mette una pezza quando possibile.

Marlon 5 - Si fa praticamente sverniciare da Zaccagni, troppo morbido nel contrasto con l'ex Hellas nell'azione del primo gol biancoceleste di Pedro. Dopo il giallo poi viene sostituito all'ora di gioco. Dal 60 Antov 6 - Nulla da eccepire, spinge meno la Lazio dopo il raddoppio.

Pablo Marì 5 - Rimane anche lui ingabbiato nell'azione del vantaggio della Lazio, osserva inerme il pallone che arriva sul mancino vincente di Pedro. Errore di reparto, troppo passivo.

Donati 5,5 - Gioca un buon primo tempo, dalle sue parti la Lazio si fa vedere poco. Poi ad inizio ripresa atterra Zaccagni, si prende il giallo e da quella punizione arriva il gol di Milinkovic-Savic.

Ciurria 6,5 - Tra i migliori in campo nonostante il risultato della squadra di Palladino, una spina nel fianco della retroguardia biancoceleste quando viene servito. Offre un pallone d'oro a Petagna ma Provedel compie il miracolo.

Rovella 6 - Buona prestazione al rientro, prova a prendere per mano il gioco dei brianzoli. Ci ha provato in spaccata per intercettare il pallone vincente per Pedro, poi gioca tanti palloni in mezzo al campo. Dal 60' Colpani 6 - Gioca qualche metro più avanti, mette i brividi alla Lazio nel finale.

Machin 5 - Partita non delle migliori per lui, osserva passivamente Pedro che indisturbato insacca in rete. Non accorcia, poi a centrocampo non riesce a trovare la giocata per far cambiare passo al Monza. Dal 81' Barberis sv.

Carlos Augusto 5,5 - Non è il brasiliano tanto ammirato in questo campionato, sotto tono l'esterno mancino del Monza che non ha mai trovato lo spazio per offendere lungo la corsia mancina.

Sensi 6 - La luce, almeno per un tempo, del gioco del Monza. Dalle sue invenzioni nascono le migliori opportunità, intelligenza tattica e ottime letture. Peccato però che nella ripresa non ripete l'ottima prestazione della prima frazione.

Caprari 5 - E' mancato il miglior Caprari per rendere imprevedibile l'attacco di Palladino, si è visto davvero poco davanti. Poi si prende un giallo che lo costringerà a saltare anche il prossimo impegno. Dal 72' Gytkjaer 5 - Ha la grande occasione per rendere frizzante il finale di gara, se la divora quasi in area piccola.

Petagna 6 - Prova a fare a sportellate con i due centrali della Lazio, difficile battere la seconda miglior difesa del campionato. Ha una grande occasione, l'unica: sbatte però su un super Provedel. Dal 60' Dany Mota 6 - Prova a rendersi pericoloso, non calcia e fa ammonire Felipe Anderson.

Raffaele Palladino 6 - Ha da rimproverare più di qualcosa ai suoi sull'azione del gol di Pedro, paga la passività della retroguardia che rompe l'equilibrio. Continua a macinare, ha l'occasione per pareggiare ma cade per un gioiello di Milinkovic-Savic. Esce sconfitto ma il livello della prestazione lascia ben sperare per il futuro.

LAZIO

Provedel 6,5 - Nulla per una mezz'ora abbondante, poi il guizzo da campione sulla girata di Petagna: per la distanza, ravvicinatissima, l'intervento ha un coefficiente di difficoltà elevato. Bravo a dire no nel finale a Colpani, poi Gytkjaer lo grazia.

Lazzari 6 - Il duello con Carlos Augusto si consuma ad alte velocità. Il primo a pungolarlo è il brasiliano, ma anche lui, quando può, cerca di distendersi sul binario. Per lunghe fasi, però, finiscono per annullarsi a vicenda. Dall'83' Pellegrini s.v.

Casale 6 - Una svista che poteva costare cara in un primo tempo altrimenti immacolato: Petagna gli sfila alle spalle sul cioccolatino di Ciurria, e serve un gran rammendo di Provedel per evitare il pareggio brianzolo. Nella ripresa gli basta innestare il pilota automatico.

Romagnoli 6,5 - Difficile mettere a fuoco crepe nella sua prestazione: si muove con la calma del leader, difende con ordine e senza mai apparire in affanno. Gara che rasenta la perfezione.

Hysaj 6 - Intuisce presto che conviene abbandonare tutte - o quasi - le velleità offensive. Ciurria è il più in palla della controparte, lo costringe spesso a rinculare, e a fatica. Nella ripresa il dirimpettaio cala, e lui chiude in totale controllo.

Milinkovic-Savic 7 - A intermittenza, come una lampadina quasi scarica. Il lampo più luminoso, però, basta e avanza a illuminare il suo pomeriggio: chiude il match con un destro dolcissimo su calcio di punizione, che non lascia scampo a Di Gregorio.

Cataldi 6,5 - In un centrocampo di qualità traboccante, toccherà pure a qualcuno farsi carico del lavoro sporco. Quel qualcuno è lui, sebbene le proprietà tecniche di certo non gli manchino: utile in non possesso, a suo agio nel fraseggio. Dal 71' Vecino 6 - Fisicità che non guasta nel finale.

Luis Alberto 6,5 - Il compromesso storico con Sarri è una manna per la Lazio. Che con lui sul centro-sinistra ha tutt'altra pelle. C'è lui al centro del villaggio biancoceleste. Smista, imbuca, e conclude. Nel primo tempo va vicino al gol in almeno due occasioni. Lascia il campo a venti minuti dal novantesimo, si reca in panchina stizzito e non stringe la mano a Sarri. Ok il compromesso di cui sopra, ma qualche ruggine, di tanto in tanto, riemerge. Nulla di insuperabile, ad ogni modo. Dal 71' Basic 6 - Senza strafare: ordinato e pulito.

Pedro 7 - Lui riscrive l'adagio: chi dorme prende gol. È esattamente così: la difesa del Monza sonnecchia sul tocco deviato di Zaccagni, lui sguscia dal nulla e batte Di Gregorio in girata. Dal 65' Immobile 6 - La migliore condizione è un miraggio, e infatti non punge. Ma entra a doppio vantaggio acquisito: difficile chiedergli di più. Per oggi può bastare così.

Felipe Anderson 6,5 - Sarri non gli chiede di fare l'Immobile, ma di guidare l'attacco mettendo a frutto le sue caratteristiche. Lui raccorda, più che dettare la profondità. E lo fa con ottima qualità.

Zaccagni 6,5 - L'assist non è a referto, ma sul vantaggio di Pedro c'è la sua firma. Scarabocchiata, ma d'immutata efficacia: il dribbling su Marlon è in bello stile, il tocco verso il centro è reso goffo dalla scivolata al momento del tocco. Però è proprio quel passaggio indecifrabile a mandare in tilt la difesa brianzola.

Maurizio Sarri 6,5 - La sua Lazio regala momenti di ottimo calcio, ma il vero step rispetto alla scorsa stagione è la sua capacità di essere pragmatica, compatta, solida. Secondo posto meritato, Champions sempre più vicina.

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