Napoli, la difesa resta un rebus: il ko con l'Arezzo rilancia il tema del sostituto di Buongiorno
Il primo test estivo del Napoli lascia più interrogativi che certezze. La sconfitta per 3-1 contro l'Arezzo, arrivata a un mese dall'esordio in campionato contro il Genoa, ha messo in evidenza soprattutto le difficoltà della retroguardia azzurra. Al di là del risultato, inevitabilmente relativo in una gara di preparazione, a preoccupare sono state le carenze mostrate in fase difensiva e in costruzione, aggravate dalle numerose assenze di giocatori chiave come Buongiorno, Beukema, Olivera, McTominay, De Bruyne, Neres e Lukaku.
Gli infortuni cambiano gli scenari
L'assenza contemporanea di Buongiorno e Beukema ha aperto spazi a Rafa Marin, Marianucci e Obaretin, ma il reparto appare inevitabilmente impoverito. In particolare, lo stop del difensore italiano, che oggi si sottoporrà all'intervento al ginocchio destro e rischia uno stop superiore ai quattro mesi, impone riflessioni sul futuro della difesa. Nonostante la linea dettata dal club resti invariata, ovvero nessun acquisto senza prima completare alcune cessioni, cresce il dibattito sull'opportunità di intervenire sul mercato.
Le strategie di Manna e il 4-3-3 di Allegri
Il Napoli, nei mesi scorsi, aveva già seguito profili come Mario Gila e Federico Gatti, segnale di una volontà di rafforzare il reparto che precede gli ultimi infortuni. Al momento, però, operazioni come quelle per Zeballos e Favasuli restano congelate proprio per la necessità di sbloccare prima il mercato in uscita. Sul campo, intanto, Allegri ha confermato il 4-3-3 provato durante il ritiro. Contro l'Arezzo si sono visti alcuni spunti interessanti da parte di Alisson e Giovane, oltre a un palo colpito da Lucca, uscito nel finale per una distorsione alla caviglia destra da valutare. La prossima amichevole contro la Carrarese offrirà indicazioni più significative sul percorso degli azzurri.






