Napoli, il primo impatto di Calzona: fiducia ed entusiasmo per ritrovare una mentalità offensiva
La lunga vigilia di Francesco Calzona. Un solo allenamento, ma molto articolato tra sala video ed il campo per sfruttare più tempo possibile, e poi la conferenza stampa di presentazione dell'andata degli ottavi di Champions e che per lui coincide anche con la presentazione da nuovo tecnico del Napoli. Ed in una sala conferenze del Maradona strapiena, l'attuale CT della Slovacchia è parso tranquillo e molto sicuro di se, lanciando messaggi positivi improntati a ritrovare fiducia e consapevolezza nei propri mezzi, facendo subito capire il tipo di mentalità che vuole trasmettere alla squadra. Del resto, la sua carriera ad oggi è per gran parte legatissima a Maurizio Sarri, senza dimenticare Luciano Spalletti ed Eusebio Di Francesco, non a caso citati e ringraziati in conferenza stampa.
"Siamo il Napoli, siamo forti"
"Si resetta tutto. E' un nuovo cammino. Poche parole, abbiamo bisogno di fatti", le primissime parole prima di ribadire più volte alcuni concetti: "Sono contento, sono arrivato in tangenziale e mi è salita l'adrenalina. Tutto questo non mi spaventa perchè il Napoli è una squadra forte. Deve solo ritrovare alcuni concetti, ma è forte". Ed ancora: "Ho detto che è una squadra forte perché ci credo. L'ha dimostrato l'anno scorso ed a tratti anche quest'anno. Mi aspetto una gara dura, ma la nostra mentalità deve essere quella di vincere contro ogni avversario. Firmare per il pari? Assolutamente no, siamo il Napoli. Siamo forti, giochiamo in casa. Non accetto mai un pareggio prima di giocare, se poi il Barcellona sarà così bravo a costringerci al pari allora tanto di cappello. Ma noi giocheremo sempre per vincere", parole di circostanza, ma che fanno effetto dopo un periodo in cui il Napoli non sempre ha giocato per vincere e con un atteggiamento propositivo.
Le prime scelte
"Io sceglierò in base alle indicazioni che mi daranno durante gli allenamenti, ma per domani saranno solo due, tra oggi e domattina", la precisazione di Calzona, facendo intendere la fine di certe gerarchie portate avanti invece negli ultimi mesi, a domanda su Traoré, non ancora al 100% ma in ballottaggio con Cajuste per comporre il terzetto con Lobotka ed Anguissa. In attacco rientra Osimhen nel tridente con Kvaratskhelia e Politano (Ngonge non ha fatto tutto l'allenamento in gruppo) ed i dubbi maggiori riguardano la difesa: certi di un posto Di Lorenzo e Rrahmani mentre per gli altri due Juan Jesus e Mario Rui, che Calzona già conosce, sono favoriti su Natan, Ostigard e Olivera. L'impiego del terzino portoghese, un po' ai margini con Mazzarri e fuori a favore di Mazzocchi ed Olivera col Genoa, sarebbe un primo segnale propositivo per ritrovare una squadra propositiva e qualitativa in costruzione.






