Nel Napoli del futuro non esistono incedibili. E ADL ha offerto 8 milioni l'anno a Conte
L'edizione odierna de Il Mattino si concentra sul Napoli del futuro, sulla squadra che verrà nella quale nessuno è veramente incedibile. Per esempio Khvicha Kvaratskhelia, in bilico tra un rinnovo a suon di milioni di euro (sarebbe 4 l'anno fino al 2029) e un addio che potrebbe portare 100 milioni. A dirla tutta è in realtà un prezzo minimo, quello indicato da De Laurentiis per lui.
Ce ne saranno di gatte da pelare per il direttore sportivo del futuro Manna: il portiere Alex Meret deve discutere il rinnovo del contratto, mentre Giuffredi presenterà la lista delle pretendenti per il suo assistito nonché capitano Giovanni Di Lorenzo (per lui il Napoli non chiede meno di 40 milioni di euro), così come anche Giacomo Raspadori e Stanislav Lobotka non sono indifferenti alle sirene. Chi vuole andare via conosce la strada verso la porta, ma sempre al giusto prezzo.
Ma chi sarà l'allenatore? Secondo il quotidiano tutti gli indizi fanno convergere sulla figura di Vincenzo Italiano, oggi alla Fiorentina. Al terzo tentativo, si legge, il matrimonio è destinato a farsi. E Antonio Conte? A ottobre e gennaio De Laurentiis ci ha provato seriamente mettendo sul piatto 8 milioni di euro l'anno e carta bianca sul mercato, ma il no del tecnico pare davvero difficile da poter essere scavalcato.






