Nell'arco di Fabregas c'è una freccia a destra in più. Chi è la scheggia Couto
Il Como si sta rifacendo il look in maniera abbastanza massiccia e d'altronde è ciò che richiede un appuntamento con la storia imminente come quello che vedrà Fabregas e i suoi ragazzi affrontare le coppe europee - di più, la Champions League! - per la prima volta da quando esiste la società lombarda in riva al lago. Nel movimento di trasferimenti dei biancoblu in questo mercato estivo, ha occupato una pagina di rilievo la quasi telenovela che alla fine ha portato all'acquisto di Yan Couto.
Il percorso tra Brasile, Spagna e Germania
Di fatto si è parlato di Couto per il Como per oltre un mese e per almeno un paio di settimane abbondanti si era rimasti in sospeso sulla mancata ratifica di un colpo che sembrava invece già fatto. E che alla fine - dopo che il Dortmund ha risolto la questione interna Ryerson - lo ha visto effettivamente approdare ai lombardi in prestito oneroso (2 milioni di euro) con diritto di riscatto a 20 milioni. Dopo un avvio di carriera in Brasile, al Coritiba, si trasferisce al Manchester City nel 2020 e nel 2025 poi lascia ancora - dopo due prestiti tra Girona e Braga - per il Borussia Dortmund. Un anno più tardi, la chiamata del Como.
Dove può inserirsi Yan Couto nel Como
Un lungo inseguimento del genere non può che raccontarci la volontà di Fabregas di puntare con forza su Couto, una potenziale scheggia per la fascia destra della retroguardia, con qualche dettaglio ancora da dover sistemare però in fase difensiva. Il suo nuovo allenatore Cesc Fabregas, intanto, ha già speso parole d'eccezione per lui, nel momento del suo arrivo a Como: "È un giocatore coraggioso e tecnicamente forte che ci offre diverse opzioni sulla fascia destra. Gli piace giocare in avanti, ha una grande energia e si adatta bene al nostro modo di giocare. È ancora giovane, ma ha già maturato un’esperienza importante e crediamo che possa continuare a crescere con noi".






