Niente primato solitario, l'Atalanta si ferma sul più bello: contro la Cremonese è 1-1
Alla fine l'Atalanta si ferma sul più bello. Niente seconda vittoria consecutiva in casa, nessun primato solitario: la Dea non va oltre l'1-1 nel match interno contro la Cremonese, inutile la rete di Demiral annullata poi dal pareggio di Valeri. Buona prova dei grigiorossi, ai padroni di casa manca la zampata finale: il big match di domenica contro la Roma non perde però d'importanza, alla fine i nerazzurri sono ancora lì.
Gasp manda Muriel in campo dal 1', ma il primo tempo è parecchio bloccato
Sorprese nelle scelte sì, ma non nell’andamento del match. Se Gasperini ha sorpreso tutti con Muriel dal 1’ al posto di Hojlund, la gara è scivolata via come da attese: Atalanta in gestione della palla e Cremonese pronta a ripartire con la solita qualità. Le occasioni non sono mancate da entrambe le parti, ad aprire le danze è stato Muriel con una conclusione dalla distanza intercettata da Radu.
La Cremonese ha provato a rispondere e ci è anche riuscita dopo aver sfruttato un erroraccio di Okoli, uno dei tanti del primo tempo: il siluro di Escalante è stato però disinnescato da un ottimo riflesso di Musso. Dal 20’ in poi i nerazzurri sono riusciti a prendere in mano il pallino del gioco, creando qualche grattacapo alla difesa grigiorossq, come in occasione del rasoterra di Koopmeiners su calcio di punizione: è mancata però l’incisività e una buona dose di mira per poter sbloccare il punteggio.
Valeri risponde a Demiral, è 1-1 al Gewiss Stadium
Nella ripresa l’Atalanta ha cercato di alzare il ritmo, come spesso è accaduto in questo inizio di stagione. La svolta è arrivata al 64’, con la punizione di Koopmeiners: gran gol dell’olandese, ma il VAR ha punito il tocco di mano di Okoli. Da quel momento in poi è successo praticamente di tutto, la gara si è stappata prima col gol sul colpo di testa di Demiral poi con il pari di Valeri: il numero 3 si è fatto perdonare dell’errore in marcatura sul turco fiondandosi sulla respinta corta di Musso. Da quel momento in poi i padroni di casa sono stati incapaci di reagire: niente primato solitario ma i nerazzurri sono ancora lì davanti.






