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Non chiamatelo aggancio: per Inzaghi l’Inter è seconda. Oggi può cancellare ogni dubbio

Non chiamatelo aggancio: per Inzaghi l’Inter è seconda. Oggi può cancellare ogni dubbio TUTTOmercatoWEB
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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
domenica 19 marzo 2023, 08:30Serie A

"Io guardo la classifica attuale. Poi spero che ci sia presto chiarezza per tutti". Simone Inzaghi ha dribblato così un tema, se non il principale, di Inter-Juventus. Parole, dal suo punto di vista e non solo, più che comprensibili. Opinioni a parte, è un dato di fatto che la classifica allo stato attuale veda i nerazzurri avanti di dodici punti rispetto ai bianconeri. Così come è oggettiva la constatazione che quel divario sia inferiore alla penalizzazione inflitta alla squadra di Allegri. E, ma questo l'ha sottolineato lo stesso Inzaghi, il -15 a campionato in corso si sta rivelando un'arma a doppio taglio per tutte le squadre impegnate nella lotta Champions. Un'incertezza collettiva che, con ottime probabilità, si poteva evitare rimandando tutta la vicenda a fine stagione, a bocce ferme, senza costringere tutti gli allenatori coinvolti a ragionamenti così arzigogolati.

Il derby d'Italia non vale lo scudetto, ma molto di più. A prescindere dal -15, in ottica Juve. Di più: non vale lo scudetto per nessuna delle due. E questa è una notizia, per la storia del calcio italiano. Un posto Champions, però, lo vale eccome. E questo è un obiettivo che, nel 2023, le grandi società considerano prioritario persino rispetto al tricolore. Una vita di quarti posti o uno scudetto e poi un lustro senza coppe? Chiedete a un qualsiasi dirigente di alto livello e sceglierà la prima senza battere le ciglia. Per l'Inter, ma pure per la Juve, è il minimo sindacale. Non si tratta di ambizioni, ma di sopravvivenza: senza l'Europa che conta, i bilanci delle big finirebbero ingolfati in maniera irreversibile. Per motivazioni e con modalità diverse, entrambe stanno imboccando un'altra strada. Quella che Milan e Napoli hanno dimostrato possibile nelle ultime due stagioni. La differenza? Loro hanno vinto o vinceranno il campionato. Varrà meno della Champions, ma è un parafulmine eccellente dalle inevitabili critiche che comportano ricette a base di austerity e un pizzico di fantasia.

Aggancio o non aggancio? Per Inzaghi, una vittoria questa sera non significherebbe agguantare la Vecchia Signora, ma mettersela dietro di 15 punti. È un modo di vedere la questione, ma una cosa è certa: portare a casa il derby d'Italia, per l'Inter, significherebbe togliere ogni valenza al dibattito. Seconda o meno - Milan e altri incroci domenicali permettendo - l'obiettivo è dimenticare che quel -15 ci sia. Renderlo ininfluente ai fini della classifica, non quella della Juventus, ma la propria. Perché oggi, a prescindere da chi sia la seconda, il derby d'Italia è uno scontro diretto. Non varrà lo scudetto, ma vale comunque tantissimo.

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