Un'operazione capolavoro... Solo perché le altre non sono andate in porto
Zero euro spesi subito, forse otto milioni se andrà bene, due di bonus se andrà benissimo. Di questi tempi sembrerebbe quasi un'operazione di prestito annuale quella che ha portato Guglielmo Vicario alla corte della Juventus. Un'operazione economicamente favolosa, visto che non c'è il rischio di averlo fra un anno sul groppone qualora ci fossero astrusi risultati, oppure prestazioni non del tutto convincenti ma che superano un certo sbarramento. Non c'è pericolo e, per una volta, la Juve ha probabilmente fatto l'affare. Non è scontato negli ultimi anni.
Certo, si può eccepire che non fosse la prima scelta. Nemmeno la seconda o la terza. Però Vicario a inizio mercato costava tra i 15 e i 20 milioni, è arrivato gratis in Italia. Non si può dire che non sia stato un grande colpo. Soprattutto perché fra un anno ci saranno mani libere: se avrà fatto bene verrà riscattato, altrimenti amici come prima.
Le prime parole di Vicario dopo l'arrivo alla Juventus
"Veramente, l'emozione è grande, perché è un po' il sogno di una vita. È da quando sono bambino che ho sognato e ho sperato in questo momento. Ovviamente poi non hai la certezza di riuscire a farlo e quindi sono orgogliosissimo di me stesso, per la mia famiglia, per essere riuscito".
"Perché per me avere l'opportunità di rappresentare la Juventus significa il massimo che puoi richiedere dalla vita come ambizione. Quindi questa è la cosa che mi preme più sottolineare, perché rappresentare questi colori, questo club, questa storia è un grande senso di responsabilità che mi fa assolutamente piacere prendermi e lo sento proprio dal cuore. È una cosa che faccio fatica ancora a realizzare, ma sono estremamente felice".






