Orsato e il passo indietro sul VAR: "Non lo odiavo, ma così non era più calcio"
“Si era arrivati a un punto che non era più calcio”. Daniele Orsato, designatore degli arbitri di Serie A e B, ha parlato così del passo indietro, su input della UEFA, fatto anche in Italia in merito all’utilizzo del VAR.
Nel corso di un incontro formativo con i media tenuto all’IBC di Lissone, sede del centro VAR, l’ex fischietto di Schio ha parlato delle novità viste finora: “Non c’è un protocollo Orsato, ma io fino al 30 maggio 2027 terrò questa linea, concordata con il direttore tecnico Domenico Messina. Non è mai passato nella testa a nessuno di non usare il VAR e di non fischiare i falli ma, con una serie di interventi chirurgici su tocco o non tocco, si era arrivati a un punto che non era più calcio”.
Orsato ha parlato anche del suo rapporto con il VAR, in cui ha ammesso che da arbitro si sentiva in gabbia: “Io non odiavo il VAR, in realtà avevo Irrati, che è il migliore al mondo. Gli errori ci sono, ma stiamo cercando di migliorare per farne di meno. Stiamo cercando anche noi di tararci. La mia non è presunzione, ma non posso destabilizzare i miei ragazzi cambiando linea settimana dopo settimana. Si va avanti su questa linea”.






