La partita a scacchi tra Marotta e Calhanoglu sul rinnovo con l'Inter
La centralità di Hakan Calhanoglu nell'Inter è fuori discussione. Per personalità, peso nello spogliatoio, qualità sul campo, lo ha ampiamente dimostrato ancora una volta all'inizio di questa stagione. Sia da titolare che da subentrato, perché Christian Chivu lo ha voluto anche preservare in parte per la delicatissima sfida Champions League di domani contro il Real Madrid, il suo impatto è stato lapalissiano. Ma c'è sempre un dato sul suo futuro da tenere in considerazione: è sempre in scadenza di contratto nell'estate del 2027.
La volontà di Calha è chiarissima
Torniamo sopra un tema già affrontato negli scorsi giorni. La volontà di Hakan. A inizio agosto in una lunga intervista con La Gazzetta dello Sport, era stato chiarissimo sulle tante sirene di mercato che lo riguardavano. "Non considero la Turchia una tentazione. Penso solo a meritare il rinnovo del contratto, che scade nel 2027 e non è stato ancora discusso". E poi ancora. "Sinceramente non capisco perché il mio nome venga tirato in ballo così tanto sulla Turchia. Io sono il capitano della nazionale, può capitare che parli ai presidenti di club che mi chiedono notizie o consigli su altri giocatori. Ma del mercato si occupa il mio manager".
Le parole di Marotta. Ma la mossa ora spetta al club
Il numero uno dell'Inter, Giuseppe Marotta, ha detto. "Noi abbiamo molto rispetto per tutti i nostri giocatori, inizieremo a breve una consultazione con gli agenti per vedere quali sono le loro richieste. Come dico sempre, se un giocatore manifesta un grande senso di appartenenza credo che questo valore debba essere rispettato per valutare insieme la prosecuzione del rapporto". Adesso, però, la mossa spetta all'Inter. Perché il messaggio di Calha è già partito, disponibilità del ragazzo a sposare ancora la causa è chiara. Perché Marotta ancora non ha chiamato? Il Presidente ha risposto con un messaggio. 'Vedremo le loro richieste'. Viceversa, per il turco come per Dimarco, Carlos Augusto e tutti gli altri, sarà da capire quali saranno le proposte.






