Paratici fa mea culpa e si sconfessa in soli 67 giorni: la Fiorentina riparte da Vanoli
Sono passati esattamente 67 giorni tra l'esonero di Paolo Vanoli e la data in cui verosimilmente verrà richiamato sulla panchina della Fiorentina. Fabio Paratici da direttore sportivo ha fatto la sua scelta, esonerando un allenatore che lui stesso aveva cercato e voluto per riprendere quello che era stato da lui allontanato dopo un girone di ritorno che aveva visto i viola chiudere al 7° posto.
Un dietrofront inaspettato
La contestazione in città nei confronti di Fabio Grosso era ormai diventata impossibile da ignorare, ma sorprende come Paratici abbia passato un'intera estate a programmare mercato e futuro con un tecnico, salvo poi sconfessare tutto quanto dopo solo 3 giornate. La domanda che ci si pone è ovviamente la seguente: che cosa è cambiato nella testa del direttore sportivo? L'ex Juve e Tottenham si è pentito, ha fatto mea culpa e ha deciso di tornare sui suoi passi, riconoscendo quindi da solo l'errore fatto. Certo, è lecito chiedersi come sia possibile spendere 149,2 milioni di euro nella sessione estiva di trasferimenti per poi affidarsi a chi non ha condiviso le operazioni nei mesi scorsi, ma queste sono risposte che dovrà dare Paratici stesso. O almeno così si auspicano i tifosi gigliati.
Ai dettagli il ritorno di Vanoli
Il tecnico dovrebbe già essere oggi al Viola Park e dirigere il primo allenamento. Firmerà un contratto di un anno con opzione per l'anno successivo in favore della società di Commisso.






