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Pastorello: "Cancellazione Decreto Crescita favorirà i talenti italiani nel lungo periodo"

Pastorello: "Cancellazione Decreto Crescita favorirà i talenti italiani nel lungo periodo" TUTTOmercatoWEB
Simone Bernabei
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Simone Bernabei
giovedì 28 dicembre 2023, 21:15Serie A

L'agente Federico Pastorello ha parlato a Sky Sport in merito alla cancellazione della bozza presente nel Milleproroghe legata al Decreto Crescita, che non sarà più utilizzabile dai club di Serie A a partire dal 1° gennaio 2024: "Noi come associazione Aiacs abbiamo sempre cercato di combattere questo Decreto per come era stato istituito. Per noi era contrario ai giocatori italiani o già presenti nel campionato italiano prima. C'era una disparità di trattamento troppo evidente, troppo forte, per far sì che la decisione tecnica venisse presa al di là dell'aspetto economico. A volte sono arrivati calciatori che non meritavano rispetto a quelli che erano già presenti. C'era un rischio di depauperare un patrimonio del calcio italiano, perché gli stranieri grazie al decreto avevano un impatto sugli stipendi molto più basso. Detto questo noi abbiamo fatto una proposta, di mettere una soglia sotto la quale il Decreto non poteva essere utilizzato. Questa poteva sembrare una possibile svolta, un aggiustamento, poi abbiamo visto che oramai si va verso l'abrogazione".

Cosa comporterà questa mossa?
"Questo avrà un impatto, sicuramente dal punto di vista personale, visto che lavoro molto con l'estero. Ma è altrettanto doveroso dire che porteremo sollievo a tanti giovani italiani che patiscono la presenza di tanti stranieri nel campionato".

C'è un rischio di perdere competitività?
"La questione è pertinente, la risposta è sì. Certi calciatori sono riusciti a venire in Italia grazie al Decreto Crescita, i club italiani a volte hanno offerto condizioni economiche migliori anche rispetto ai club di Premier League. Se questi sgravi vengono meno la forza contrattuale sarà minore. Quindi se da un lato è positivo perché alcuni stranieri non di livello assoluto non arriveranno più in Italia favorendo alcuni italiani, dall'altro i top player avranno più difficoltà ad arrivare perché la forza contrattuale dei club italiani sarà rivista. Ci sarà un momento di difficoltà iniziale, ma i giovani avranno possibilità di crescere nelle massime categorie, quindi nel lungo periodo potrà essere una scelta vincente".

Il dialogo col Napoli per il rinnovo con Meret?
"Il dialogo col Napoli è aperto, disteso. Abbiamo avuto momenti di tensione quando abbiamo rinnovato l'estate scorsa, oggi Alex ha un contratto con un'opzione in mano al Napoli per estendere fino al 2025. Dovremo trovarci verso la fine della stagione per decidere come approcciare il mercato, immagino che ci sarà un rinnovo o una partenza. Lato calciatore posso dire che lui è felice di essere a Napoli, nonostante l'annata difficile in cui a volte è stato eccessivamente criticato. Lui però ha una corazza forte, la sua voglia di restare a Napoli e di vincere a Napoli è intatta. Non escludo comunque niente, ma credo si possa andare verso un rinnovo".

Arthur può restare alla Fiorentina, con un riscatto già a gennaio?
"A gennaio non credo, anticipare una cosa così non credo sia la strada, perché la Fiorentina ha il diritto di farlo a fine stagione quando magari avrà in mano dei traguardi importanti. Non scordiamoci che è in lotta per la Champions, se così dovesse essere magari la situazione può cambiare perché a quel punto il potere di spesa sarà superiore. Lui è felicissimo alla Fiorentina, ha trovato un ambiente consono e un allenatore adatto alle sue idee di calcio. Sta facendo rivedere il suo valore, è felice alla Fiorentina e per questo non escludiamo niente, anche se c'è una problematica legata all'alto stipendio del giocatore. La disponibilità del ragazzo sarà comunque totale per provare a discutere di questa storia a fine stagione".

Cosa accadrà in questo mercato di gennaio?
"In questo periodo si lavora tanto per impostare alcune situazioni, ma ancora servirà aspettare un po'".

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