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Pioli si propone: "Vorrei dimostrare qualcosa in Italia. Ho ricevuto tante offerte all'estero"

Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 09:23Serie A
24.10.2026 09:23Serie A
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© foto di www.imagephotoagency.it

Bologna, Lazio, Inter, Fiorentina, Milan, giocato nella Juventus: Stefano Pioli ha sperimentato diverse avventure nella sua carriera da allenatore, passando anche in bianconero da calciatore. Adesso è svincolato, dopo l'esonero della Fiorentina del novembre 2025, ma vorrebbe tornare in pista: "Prendo in considerazione anche l'estero, però mi piacerebbe restare in Italia. Vorrei dimostrare qualcosa qui. Ho ricevuto tante offerte da fuori, ma non da Spagna, Inghilterra e Francia. In Italia qualcosina ma non di così forte", ha raccontato al Corriere dello Sport.

A chi dice che a 61 anni è un "bollito", come Maurizio Sarri, Luciano Spalletti e Max Allegri, Pioli risponde subito: "Non sono affatto bollito. È vero che l'ultima esperienza è andata male, ma mi sento giovane dentro e ancora in grado di dare tanto. Certo, il calcio è così, i social assegnano etichette emotive. Bastano due vittorie e non sei più bollito". Il mondo del calcio non perdona in termini di risultati, mentre sull'addio dalla Viola il tecnico parmense ha precisato: "La verità è che ho fatto una rescissione consensuale dopo l'esonero, perché si trattò di esonero, e rinunciai a un anno di contratto".

Di recente Pioli ha fatto visita a Mozzate per assistere agli allenamenti di Cesc Fabregas con il suo Como, la vigilia della sfida contro il Manchester United: "Ma adesso il giro è cambiato anche per lui, perché i suoi non erano abituati a una realtà come Como e tanti giocano per la prima volta le competizioni europee", ha spiegato l'ex guida di Milan ed Inter. "È un'altra vita per un allenatore, per la squadra. Quindi è calata sicuramente l'intensità degli allenamenti perché non puoi fare altro, ormai si parla solo di recupero delle energie e di preparazione della partita successiva... Cesc è molto intelligente, farà una grande carriera".

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