Più di 7 anni fa Pioli faceva esordire Pinamonti, ora lui potrebbe "esonerarlo" dal Milan
Era l'8 dicembre 2016, Stefano Pioli sedeva sulla panchina dell'Inter e i nerazzurri dovevano affrontare lo Sparta Praga in Europa League nell'ultima gara di un girone che erano già certi di chiudere all'ultimo posto. Quella sera il tecnico decise di far esordire un ragazzo di 17 anni della Primavera molto promettente, che in tanti etichettavano come predestinato. Quel giocatore ancora minorenne era Andrea Pinamonti, che debuttò così tra i professionisti e stupì subito San Siro negli 80 minuti disputati, impreziosendoli con uno stop e un assist a Eder da centravanti navigato. Due mesi dopo un'altra prima volta per Pinamonti, quella in Serie A, con Pioli che lo inserì gli ultimi 10 minuti di partita contro l'Empoli a San Siro.
Sette anni dopo quella notte europea, i due si ritroveranno a San Siro e il destino potrebbe giocare un brutto scherzo a Stefano Pioli. Pinamonti nel frattempo è diventato grande, ha fatto esperienze, ha raccolto 164 gettoni tra i professionisti, compreso uno scampolo in Champions League, e ha segnato 38 gol, oltre ad aver fornito 10 assist, vincendo pure uno Scudetto con l'Inter, squadra del cuore da sempre, insieme ad Antonio Conte.
In questa stagione l'Arciere di Cles ha già segnato 7 gol, uno dei quali in Coppa Italia, e domani Stefano Pioli si gioca la panchina. Il Milan è in crisi, sta deludendo le attese, visto che è stato eliminato dalla Champions League e in Serie A è a 11 punti dall'Inter capolista, e la dirigenza sta riflettendo pure sul futuro dell'allenatore. Una sconfitta porrebbe quasi certamente fine all'avventura del tecnico a Milano e Pinamonti è uno dei più in forma dei neroverdi. Chissà che non sia proprio lui ad essergli fatale.






