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Polverosi: "Italiano è questo, non cambierà i suoi principi"

Polverosi: "Italiano è questo, non cambierà i suoi principi" TUTTOmercatoWEB
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Redazione TMW
martedì 5 settembre 2023, 07:46Serie A

Alberto Polverosi, storica firma del Corriere dello Sport, ha parlato ai microfoni di RadioFirenzeViola, durante la trasmissione 'Viola amore mio', iniziando da una considerazione sulla partita contro l'Inter:

"In queste cinque partite la Fiorentina ha fatto vedere tutto ciò che la caratterizza: dalla grande prova di Marassi al niente di San Siro, con nel mezzo la sofferenza di Vienna, il bel primo tempo e il brutto secondo tempo con il Lecce e la reazione d'orgoglio al Franchi in Conference. Servirà tempo per capire quale possa essere il vero volto della squadra prima di dare un giudizio più approfondito".

Italiano viene accusato di ripetere sempre gli stessi errori e di non aver fatto tesoro degli insegnamenti dello scorso anni, è d'accordo?
"E se forse la scorsa stagione gli avesse insegnato troppo? All'inizio del campionato Italiano cambiò 9/11 a Empoli e a Udine, le peggiori partite della stagione. Adesso invece ha invertito completamente il trend, quando invece sarebbe servita una via di mezzo. Sui terzini, ad esempio, mi aspettavo Kayode e Parisi. Non vorrei che l'esperienza dell'anno scorso, sbagliata, lo avesse indotto a non ricorrere ai ricambi. Serve equilibrio".

Lei oggi ha sottolineato l'inefficace del possesso palla, perché alla Fiorentina manca sempre di un piano B?
"Perché è l'identità della squadra, ed è quella che l'ha portata a giocare 60 partite di cui due finali. Se uno prendeva Zeman prendeva il pacchetto completo, con Italiano è lo stesso".

Non pensa però che dovrebbe ricorrere a qualche correttivo?
"I correttivi ci potranno essere, ma i principi di fondo saranno sempre gli stessi. A me il suo calcio non entusiasma, perché sono un tradizionalista, ma il modo in cui la Fiorentina ha giocato lo scorso anno non lo vedevo da tanto. Capisco i tifosi però serve più equilibrio da parte di tutti: dopo Marassi la Fiorentina era da Champions, adesso sembra tutto da buttare. Il mercato è interessante ma per ora ha dato poco: Nzola e Beltran non hanno ancora tirato in porta, Arthur mi aveva sorpreso nelle prime uscite ma ultimamente sta perdendo molti palloni, Parisi ha giocato pochissimo e Infantino è un ragazzo. Per me Maxime Lopez potrà dimostrarsi superiore ad Arthur".

Tra i correttivi potrebbe esserci quello di Beltran al posto di Bonaventura?
"Possiamo andare ad intuito, a gusto personale, ma non so se Beltran e Nzola possono giocare insieme, sarà Italiano a stabilirlo in base a ciò che vede in allenamento, io posso limitarmi a commentare ciò che vedo in campo. Beltran mi sembra molto indietro rispetto a Nzola, non mi sembra abbia ancora ben chiari i dettami tattici del mister".

Quanto pesano le assenze, specialmente quelle di Ikoné e Barak?
"Avere l'organico al completo è importante, ma quasi nessuna squadra lo ha. C'è poi da aggiungere che Kayode, Parisi e Duncan c'erano e comunque non li ha fatti giocare. Ikoné per ora si è dimostrato molto inconcludente, ha intenzioni buone che non concretizza".

Fonte R A D I O . F I R E N Z E V IO L A

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