Prandelli: "Palladino destinato ad una grande carriera". E poi parla di Gilardino e Italiano
"Italiano non è una novità, la struttura della squadra è importante, l'obiettivo dovrebbe essere entrare nei primi quattro: al terzo anno i giocatori possono dare qualcosa in più, hanno molte più certezze, l'ambiente aiuta ad avere grandi stimoli. Non si può scegliere tra campionato e coppa, ha la rosa per alternare i vari giocatori. La Fiorentina deve lottare per i primi quattro, il gioco è consolidato". Così Cesare Prandelli, ex ct della Nazionale, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, in merito al tecnico della Fiorentina e più in generale sul calcio italiano:
Chi le piace delle nuove promesse in panchina? "Innanzitutto in tanti stanno dimostrando di avere le idee chiare già a 40 anni. Palladino è arrivato e da subito si è capito che la squadra aveva cambiato rotta dal punto di vista della gestione e della strategia. Credo sia destinato ad avere un grande carriera. Due parole le spendo volentieri su Gilardino: l'ho avuto tanti anni, la sua grande forza è l'umiltà. Ascolta tutti, ma poi è determinato nel fare delle scelte e le sta facendo molto bene, con grande sicurezza. Tra gli allenatori più giovani scorgo una linea comune di pensiero dal punto di vista della costruzione del gioco, si vuole essere protagonisti durante la partita. Poi sarà compito di Spalletti amalgamare tutti, la cosa più difficile per un ct".






