Se c'è un problema, non è lui: il segnale di Hojlund in direzione di Allegri e del Napoli
"Problemet er ikke mig" ("Il problema non sono io" in danese): deve essere suonato più o meno così alle orecchie di Max Allegri quanto fatto, e indirettamente detto sul campo da Rasmus Hojlund nella partita di Nations League pareggiata 2-2 dalla sua Danimarca contro la Norvegia. Con tanto di gol segnato, oltre a uno sfiorato, da parte del centravanti del Napoli.
Non è un bomber, ma neanche un minus
Vista la sterilità e le difficoltà offensive della squadra di Allegri, molti dei tifosi del Napoli o degli osservatori delle vicende azzurre si sono chiesti se una parte delle difficoltà non risieda proprio nelle caratteristiche intrinseche dello stesso Hojlund. Un attaccante sì da profondità, ma - numeri alla mano e almeno fino ad oggi - non uno di quei bomber implacabili e capaci di sfondare con regolarità il tetto della doppia cifra stagionale. Vedendolo in azione contro la Norvegia, però, più d'uno starà cominciando a pensare che casomai il danese debba essere supportato con maggiore continuità, per permettergli di esprimersi davvero appieno.
L'inizio di stagione di Hojlund in azzurro
Allegri in ogni caso non ha mai fatto venir meno la sua fiducia in Hojlund, almeno non nei gesti. A dimostrazione di ciò c'è il fatto che il danese sia sempre partito titolare in questo avvio di stagione a Napoli, nel quale ha messo insieme 6 presenze e 2 gol segnati (tutti e due in campionato) tra Serie A e Champions League.
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