Rolando Mandragora al Torino: tutti i dettagli dell’affare con la Fiorentina
Nella rivoluzione estiva attuata da Fabio Paratici che ha trasformato completamente la Fiorentina, alla fine è arrivato l'addio anche di Rolando Mandragora. Quello che è stato uno dei calciatori più rappresentativi degli ultimi anni, recordman di presenze in Europa nella storia viola, ha salutato nelle ultime ore e ha fatto ritorno al Torino, club dal quale la Fiorentina lo aveva acquistato nel 2022.
Le cifre dell'affare
Secondo quanto raccolto da TMW, l'acquisto di Rolando Mandragora da parte del Torino è stato uno dei pochi trasferimenti a titolo definitivo che ha coinvolto due club di Serie A. I granata per assicurarselo hanno dovuto sborsare una cifra tra i 5 e i 7 milioni di euro. Inoltre, nonostante ci fosse già l'intesa tra club, l'ok del giocatore è arrivato soltanto poche ore prima che chiudesse la sessione estiva di mercato. Mandragora ha firmato un contratto che gli garantirà l’ingaggio che aveva a Firenze fino al 2030. Nessuna opzione per prolungare l’intesa è stata inserita nell’accordo.
Le parole di Mandragora
Nelle ultime ore sono arrivate anche le parole con cui Mandragora ha scelto di salutare Firenze, non risparmiando qualche frecciatina all'attuale ds Fabio Paratici: "Firenze non saprei da dove iniziare… anzi una vaga idea ce l’ho! Sono arrivato 4 anni fa nella vostra Famiglia, che nel tempo è diventata anche la mia. Ma quando si parla di Famiglia, si intende davvero quello… quello che ho vissuto in 4 anni che sono stato qui!. Rocco e Catherine Commisso, Joe e Camilla, Daniele e Alessandro: Con loro questo concetto regnava sovrano e si percepiva. Nel cambiamento di queste figure negli ultimi mesi qualcosa è cambiato a discapito dei rapporti e senza questi ultimi si fa una grande fatica per il mio modesto parere da uomo." Un riferimento che sembra lasciare intuire anche qualcosa sui motivi della separazione, pur senza entrare nei dettagli. Poi i ringraziamenti: allo staff medico, ai magazzinieri, agli allenatori e ai compagni, fino ai tifosi e in particolare alla Curva Fiesole: "Ho cercato di difendere insieme a voi la maglia Viola indossandola con dignità e rispetto". Infine, il pensiero alla famiglia Commisso e a Firenze: "Grazie alla Famiglia Commisso per avermi dato l’opportunità di giocare per la Fiorentina e di difendere i colori Viola. Nessun addio potrà portarmi via da quella che è casa".






