Roma, campionato e Conference: tutte le strade portano in Europa League
Tutte le strade portano in Europa League e la Roma, per ora, non vuole sceglierne una a discapito dell’altra. Finisse oggi il campionato i giallorossi, grazie al quinto posto, sarebbero qualificati alla fase a gironi della seconda competizione Uefa più importante, ma al gong finale della stagione mancano ancora tre giornate e i prossimi sette giorni saranno decisivi proprio in ottica Europa League. La Roma, infatti, ha ancora due possibilità per qualificarsi all’Europa League del prossimo anno: attraverso la Serie A oppure grazie alla vittoria della Conference. Per questo già la partita di giovedì prossimo con il Leicester sarà un primo spartiacque. Arrivare in finale a Tirana darebbe a Pellegrini e compagni la chance di continuare a giocare su più tavoli perché in caso di vittoria finale sarebbero qualificati alla prossima Europa League anche con il settimo posto in campionato. In quel caso l’Italia avrebbe tre squadre in Europa League e nessuna in Conference.
L’all in sulla coppa, però, è troppo rischioso anche per un tecnico spavaldo come Mourinho, per questo il nervosismo post Bologna nei confronti del gol irregolare della Lazio che ha permesso alla squadra di Sarri di agganciare la Roma a 59 punti. Dunque a 270 minuti dal termine della stagione tutto è ancora aperto con quattro squadre in altrettanti punti a contendersi quinto e sesto posto. E già la prossima giornata permetterebbe alla Roma di farne fuori una nella corsa al quinto posto. Vincendo lunedì al Franchi i giallorossi staccherebbero di sei punti la squadra di Italiano e anche qualora le due squadre dovessero concludere l’anno a pari punteggio, gli scontri diretti sarebbero a favore dello Special One. Stesso discorso con Atalanta e Lazio, una garanzia in più che potrebbe esser determinante da qui al 22 maggio. Dopo la Fiorentina, poi, la Roma affronterà Venezia (potrebbe esser già retrocessa matematicamente) e Torino. Per quella gara Mourinho spera di aver già chiuso la pratica quinto posto così da potersi concentrare solo su un’eventuale finale di Conference League.






