Roma, dopo Abraham il deserto. Appena tre gol dagli attaccanti nel 2022
Vitesse e Lazio per chiudere nel miglior modo possibile il filotto di partite che precedono la sosta per le nazionali. Due partite ugualmente importanti perché nella prima la Roma si gioca l’Europa del presente, nel derby, invece, quella del futuro. Il 2022, però, ha messo a nudo un problema che la squadra giallorossa si trascina da tempo. Il peso offensivo della squadra di Mourinho, infatti, non rispecchia i valori della rosa almeno sulla carta. Delle venti reti segnate nel nuovo anno, poco meno della metà (8) arrivano da Abraham. Le altre se le spartiscono altri nove calciatori. Tre Sérgio Oliveira, due Pellegrini, mentre a uno ci sono Bove, Volpato, Mkhitaryan, Zaniolo, Kumbulla, Shomurodov e Cristante. Quello che balza agli occhi è l’assenza, quasi totale, di reti degli attaccanti.
Escluso l’ex Chelsea solo Zaniolo e Shomurodov hanno iscritto il loro nome nel tabellino e dei marcatori e tutti a Trigoria si aspettavano che almeno Nicolò lo iscrivesse più di una volta. Mancano all’appello tutti gli altri: da El Shaarawy a Carles Perez, passando anche per il giovane Felix. Alla Roma manca il loro apporto così come quello di Pellegrini che nel 2022 ha trovato il gol solamente su punizione contro la Juve e dal dischetto a Udine. Può essere esentato da questo discorso Mkhitaryan che nel nuovo ruolo ha visto abbassarsi di molto la sua posizione e di conseguenza drasticamente la possibilità di segnare. Per gli obiettivi dichiarati della società (quarto posto e Conference League) non basta essere Abraham dipendenti. Lo Special One lo sa e già domani proverà a porre rimedio.






