Roma, Dybala da solo non basta. E domani scocca l’ora del Gallo
Alla Roma serve più del solo Dybala. Perché per quanto forte e in forma sia l’argentino, Mourinho giocando ogni tre giorni non può contare solo su di lui. Lo ha sperimentato a sue spese giovedì contro il Betis, dove la Joya realizza il rigore dell’1-0, salvo poi Abraham e compagni farsi rimediare. Quello in Europa League, oltre che il secondo centro in coppa, è il sesto stagionale. Dalla gara con il Monza, praticamente non si è quasi più fermato, trovando sei gol in 8 partite delle quali ne ha giocate 7 per via dell’infortunio che lo ha costretto a saltare quella con l’Atalanta. Otto match nei quali la Roma ha trovato appena 12 gol, di cui il 50% porta la firma di Dybala, la parte restante, invece, va addebitata a Ibanez, Smalling, Pellegrini, Shomurodov, Abraham e Belotti con una marcatura a testa.
E se ben vengano le reti dei difensori, a scarseggiare sono quelle degli attaccati perché Dybala da solo ha segnato un gol in più (6vs5) di Abraham, Belotti, Pellegrini, Shomurodov, El Shaarawy e Zaniolo messi insieme. Quest’ultimi due, poi, sono ancora fermi a zero, mentre domani all’Olimpico toccherà al Gallo prendere il posto di Tammy, escluso a San Siro e deludente giovedì con il Betis. Per questo, dopo la pausa per le nazionali servita a Belotti per rimettersi in condizioni, adesso sarà l’ora dell’ex capitano granata, fin qui a segno solo nel 3-0 con l’Helsinki. Al club salentino, inoltre, ha già segnato un gol, nei tre precedenti con la maglia granata lo score è decisamente a sfavore del centravanti con un pari e due sconfitte. Già domani spera di invertire questo trend per allontanare la crisi da Trigoria e chissà, magari provare a scavalcare Abraham nelle gerarchie.






