Roma-Dybala, oggi la verità. Ansia per il Mondiale e Trigoria incrociano le dita
Il giorno della verità è arrivato. Oggi la Roma, i suoi tifosi e l’Argentina scopriranno quanto Paulo Dybala resterà fermo ai box dopo il problema accusato al quadricipite della coscia sinistra dopo il calcio di rigore realizzato contro il Lecce domenica sera. La disperazione della “Joya” in panchina dopo il cambio con Matic catturata dalle telecamere ha fatto il giro del mondo, ma a quella sensazione ieri l’ex Juve ha accompagnato una maggior serenità. L’infortunio, le parole a caldo di Mourinho e la paura per il Mondiale avevano messo sotto shock Paulo che la notte l’ha passata in bianco, chiedendo anche alla società di poter fare subito degli accertamenti. Visite, però, che sarebbero state inutili perché in questi casi servono almeno 48 ore per far asciugare il versamento e poter vedere qualcosa.
Intanto ieri a Trigoria è stato controllato dai medici del club, ma l’ecografia non ha potuto stabilire l’entità dell’infortunio, per questo si aspetta la risonanza magnetica di oggi che invece dovrebbe stabilire il grado del problema muscolare e di conseguenza i tempi di recupero. A quel punto si studierebbe il piano migliore per consentire a Dybala il rientro più veloce e allo stesso tempo sicuro perché a 40 giorni dal Mondiale nessuno vuole fare passi falsi. La migliore delle ipotesi potrebbe confermare la lesione di lieve entità e uno stop di 3 settimane, mentre la peggiore potrebbe andare dalle 4 alle 8 settimane di fermo con una lesione che a quel punto sarebbe di primo o secondo grado. A Trigoria e in Argentina non resta che pregare, il resto lo dirà la risonanza.






