Roma, Dybala: "Se sono campione del mondo lo devo anche a Mourinho"
Nel post partita di Roma-Genoa, decisa proprio da un suo gol, Paulo Dybala parla ai microfono di Sky della rete che ha sbilanciato la sfida: “Credo sia stato Mancini a recuperare bene una palla in uscita. Mi sono messo dietro ai difensori, mi sono girato e ho visto lo spazio, mi sono avvicinato per tirare e poi ho segnato”.
I quarti di finale contro il Napoli al Maradona?
“È uno stadio molto caldo, c’è una grande atmosfera. Giocare lì non è facile e loro quest’anno stanno facendo molto bene. Noi dobbiamo migliorare e lavorare duramente”.
Mourinho su di te ha detto: “Paulo è un giocatore che rende la squadra migliore, l’allenatore migliore. Ci sono squadre che hanno 5-6 giocatori della sua qualità, squadre che ne hanno 11, noi non ne abbiamo così tanti.. quando Paulo c’è, la musica è diversa”. Cosa ne pensi?
“Se arriva da lui è qualcosa di importante per quello che ha fatto nella storia del calcio. Lui mi ha voluto qui. Sono campione del mondo anche grazie a lui. Io darò sempre il 200% per lui e per tutti i tifosi”.
Con l’Argentina tutta la squadra aiutava in fase difensiva:
“Alvarez era il primo a pressare e tutti gli altri correvano con lui. Gli attaccanti devono pressare e aiutare in fase di non possesso e poi sfruttare gli spazi. L'allenatore ci chiedeva questo”.
Qual è la differenza più grande tra Mourinho e Allegri?
“A livello personale sono molto simili, due bravissime persone, aiutano tanto i giocatori, si prendono le responsabilità. Con Allegri ho lavorato molto di più, con Mou solo sei mesi. Entrambi hanno vinto tanto. Curano tanto la fase difensiva ma anche quella offensiva. Allegri mi ha aiutato tantissimo a crescere, Mourinho mi sta aiutando a migliorarmi ogni giorno”.






