Roma, è ripartita la corsa di Spinazzola: nel mirino Tirana e Wembley
Trecento undici giorni dopo riecco Leonardo Spinazzola. Tanto è passato dall’infortunio del 2 luglio scorso durante i quarti di Euro2020 tra Italia e Belgio. Gli Azzurri andavano in semifinale ma negli spogliatoi l’umore era tutt’altro che buono. Che il problema del terzino giallorosso fosse grave si era capito da subito, ma alla notizia della rottura del tendine d’achille sinistro anche un ragazzo solare come Leonardo per qualche istante ha perso il sorriso. Lo stesso che gli abbiamo invece ritrovato lunedì sera al Franchi per i quattro minuti finali di Fiorentina-Roma per un esordio che sarebbe potuto arrivare qualche giornata prima se i giallorossi non fossero incappati in una sfilza di partite decisive con Napoli, Inter e Leicester che richiedevano gente già pronta fisicamente. Ora, però, può finalmente archiviare l’infortunio e procedere con gli altri step messi in cantiere.
E pensare che nella road map personale di Leo i tempi erano tutt’altri. Puntava il rientro a novembre-dicembre, salvo poi rendersi conto che sarebbe stato impossibile. Anche Mou ha dovuto frenarlo per evitare di incappare in spiacevoli ricadute e ora che è tornato a sentirsi calciatore i due primi obiettivi sono la finale di Tirana del 25 maggio e la convocazione con l’Italia per la sfida del primo giugno con l’Argentina a Wembly. In quello stadio che ha calcato, ma solo con le stampelle per la festa dell’Europeo e che chiuderebbe il cerchio di una stagione maledetta. Tutto propedeutico a presentarsi tirato a lucido per la preparazione della nuova stagione con la Roma, dove però rispetto al passato avrà un ‘avversario’ in più: Zalewski. In questi anni di Roma, infatti, solo gli infortuni lo avevano fermato, mai i suoi gregari. Adesso, invece, con l’exploit di Zalewski dovrà fare i conti con il giovane polacco che non ha nessuna intenzione di abdicare dopo aver messo dietro di lui già Vina, El Shaarawy e Maitland-Niles.






