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Genoa, De Rossi: "Como squadre crescita molto negli ultimi anni, è una big"

Genoa, De Rossi: "Como squadre crescita molto negli ultimi anni, è una big" TUTTOmercatoWEB
Andrea Piras
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Andrea Piras
Oggi alle 13:55Serie A
Diretta scritta su TUTTOmercatoWEB.com. Premi F5 per aggiornare!

13.03 - Il Genoa torna davanti al proprio pubblico e lo farà per la terza giornata di campionato. Domani sera al "Ferraris", i rossoblù sfideranno il Como di Cesc Fabregas dopo i ko contro Napoli e Lazio. In vista del match, mister Daniele De Rossi parlerà in conferenza stampa dal centro sportivo "Gianluca Signorini" di Pegli. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB.com.

13.40 - Inizia la conferenza stampa di Daniele De Rossi.

Che partita vi aspettate?
"Ci aspettiamo una partita difficile. Il Como è la squadra che è cresciuta di più negli ultimi anni, è stata una sorpresa per tutti, non per il valore ma per la crescita che ha avuto. E’ una partita difficile. Il Como la consideriamo a tutti gli effetti una big del nostro campionato. Poi tutte le squadre si possono battere. In casa l’anno scorso ce la siamo giocata ma gli episodi non sono stati amici in quell’occasione. Sono una squadra forte, dobbiamo però essere consapevoli che siamo forti noi e possiamo metterli in difficoltà".

Venturino sarà in rosa?
"Deve stare fuori ancora un paio di mesi. Appena sarà pronto sarà un giocatore nostro a tutti gli effetti. Spero di dargli spazio rispetto allo scorso anno".

Chi ha i compiti del regista?
"Non li ha mai un giocatore solo. Se identifichiamo i compiti di regia nel centrocampista centrale possiamo considerarlo Frendrup però dobbiamo alternarci. Amorim poi è più palleggiatore, Sow ha entrambe le qualità, Wiafe ha più inserimento. Per me i centrocampisti devono saper fare tutto quanto".

Hai definito la squadra che vuoi vedere?
"E' sempre in via di definizione ma già ero entrato in una direzione che è un po’ diversa da quella di maggio. Ci sono delle volte in cui immagini una cosa che poi non va in quella direzione. Noi sappiamo che siamo un club che deve rispondere a delle necessità di mercato e deve vendere ma più che la necessità di vendere a volte è la tempistica che ti blocca un attimo ma, a parte le più ricche, è così un po' per tutti. A maggio-giugno avevamo parlato di sviluppare il gioco un po' più sulle fasce e con giocatori abili a saltare e lasciare lì l'uomo. Penso che l’allenatore deve essere capace a pensare come vincere la domenica. Avere gente che salta l’uomo sulle fasce semplifica il lavoro di noi allenatori. Giocare a quattro o a cinque...vi porterei a vedere le nostre partite quando dite per esempio che giochiamo a cinque, difendiamo a quattro. A volte andrebbe analizzata bene la prestazione e la strategia di gara. Quello che non cambia è occupare e coprire l'ampiezza del campo con giocatori che creano la superiorità".

Baldanzi lo puoi avanzare?
"Baldanzi è il nostro regista in tutto e per tutto. A volte, anzi troppo spesso, è Bijlow il nostro regista. Troppo spesso ci si appoggia su di lui ma abbiamo dei vertici molto bravi. Justin è un campione a gestire il pallone con i piedi. Baldanzi è uno che ci fa uscire da tutte le situazioni di pressione, a volte si abbassa, a volte lo fa sbagliando ma ti aiuta ad uscire palla al piede. Ma noi vogliamo che sia decisivo ultimi 30 metri. A Roma ci è riuscita ma quando siamo arrivati lì non siamo stati bravi. Stiamo andando in una direzione in cui siamo molto bravi a palleggiare ma non voglio questi giro palla interminabili. A Roma penso sia stata questione di energia. Se è uno che ha meno energia, si cambia. Se sono undici con meno energia allora è l'allenatore. Ho sempre pensato così".

Fonte dal centro sportivo "Gianluca Signorini", Genova

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