Roma, Mourinho chiede di più. Ma i bilanci arriveranno a fine stagione
Per la Roma e per Mourinho forse la sosta è arrivata al momento giusto. Infortuni, nervosismo, risultati che stentavano ad arrivare, i giallorossi avevano bisogno di fermarsi e anche per questo lo Special One dopo il triplice fischio con il Torino ha subito dato il romperete le righe, concedendo sette giorni di vacanza ai suoi uomini. Ricaricare le pile per affrontare al meglio una seconda parte di stagione intensa e che dovrà portare dei risultati minimi come il quarto posto. Mourinho pubblicamente si dice soddisfatto di quanto fatto dalla sua Roma fin qui, perché visti i problemi non era scontato avere due punti in più dello scorso anno (27 contro 25), ma è altrettanto ovvio che si aspettasse di più e non ha fatto nulla per nasconderlo, creando i casi Karsdorp e Abraham. Una prima parte di stagione contraddistinta da una comunicazione più muscolare del solito e con tanto nervosismo con i soliti arbitri che gli sono valsi già due cartellini rosso, l’ultimo con Rapuano, costatogli anche due turni di stop.
Anche alla società dei segnali li ha mandati definendo “mercatino” la campagna acquisti estiva, ma fa tutto parte del piano di comunicazione Mourinhana perché ad oggi il tecnico è saldo al suo posto e felice del progetto Roma, compresa la possibilità di lanciare i giovani. Società e Friedkin sono allineati con la gestione dello Special One che se centrasse la Champions vorrebbe poi un ulteriore sforzo al prossimo giugno. Intanto qualche rumors di mercato che vorrebbe il portoghese (che ha un contratto fino al 2024) lontano dalla Capitale già a fine anno c’è, perché qualora Ancelotti lasciasse il Real Madrid sarebbe proprio Mou il prescelto di Florentino Perez. Per ora nulla di confermato perché come detto Mourinho a Roma sta bene e non pensa di andare via, perché nella Capitale ha intrapreso una missione che vorrebbe portare a termine dopo il trofeo sollevato lo scorso anno in Conference League. Certo l'euforia di inizio anno sembra un lontano ricordo, ma a dare una mano al tecnico nel 2023 ci penseranno anche i ritorni di Pellegrini, Dybala, Spinazzola e Wijnaldum nella speranza che il nuovo anno possa rivitalizzare le ambizioni giallorosse. A fine stagione, poi, si trarrà un bilancio, con annesse valutazioni da parte di tutti, Mourinho compreso.






