Roma, per la Champions resta l'Europa League. Ora Mourinho fa all in
Il campionato, salvo impensabili stravolgimenti, è ormai andato. La Roma incappa in un altro brusco stop contro la lancitissima Inter di Simone Inzaghi e sprofonda sempre più lontana dalle prime quattro posizioni in classifica. A Mourinho resta ormai la fortissima connessione con il pubblico dell'Olimpico e la consapevolezza che ora al tavolo da poker l'all-in andrà fatto tutto sul cammino europeo. Le reti di Dimarco e Lukaku spengono qualunque velleità dei giallorossi che giocano una partita onesta e volitiva rifiutando in ogni modo la sconfitta, ma senza mai mostrare davvero la forza di riuscire ad azzannare la gara e provare a vincerla a causa anche dei grossolani errori di Spinazzola e soprattutto Ibanez sui gol avversari.
Alcuni numeri della Roma in Serie A sono impietosi: nessuna vittoria nelle ultime 13 partite con almeno una rete incassata e più in generale appena 45 gol realizzati, mai così pochi dopo 34 giornate nell'era dei tre punti a vittoria. Ora l'ultima spiaggia si chiama Europa League: all'Olimpico giovedì arriva il Bayer Leverkusen per il primo round di un doppio confronto che condizionerà in maniera decisiva il presente e soprattutto il futuro di una squadra forse ormai definitivamente spremuta tra delusioni e continui infortuni ma che, nel momento di massimo affanno, ha spesso dimostrato di saper tirare fuori qualcosa in più contro ogni pronostico.






