Roma, poca corsa e centrocampo a terra. Ma con lo Spezia torna a tre
Mentre i legali giallorossi studiano il ricorso in appello per la squalifica a Mourinho, Nuno Santos, Rapetti e Pinto, lo Special One lavora in una Trigoria che da qualche giorno a questa parte sta tornando a ripopolarsi. Dei nove assenti di sabato contro il Verona, ne sono rimasti indisponibili quattro: Mkhitaryan, Carles Perez, Spinazzola e Ibanez. E se per gli ultimi due servirà ancora tempo, per i due attaccanti a Trigoria nutrono la speranza di poterli quantomeno convocare domenica contro lo Spezia. Nel frattempo, però, il tecnico portoghese ritrova Zaniolo, El Shaarawy e Shomurodov. Tre calciatori che daranno sicuramente soluzioni in più in attacco, con Nicolò che riprenderà il suo ruolo da seconda punta al fianco di Abraham, mentre Stephan ed Eldor potranno rappresentare un'alternativa a gara in corso dopo un weekend passato con una panchina dall’età media di 20,5 anni. In difesa, invece, rientrerà Mancini dopo il turno di squalifica e per questo Mourinho potrebbe tornare anche al modulo a tre dietro nonostante a oggi, numeri alla mano, cambi poco a livello di rendimento rispetto a quando si schiera a quattro in difesa. Col 3-5-2 a funzionare meglio sono i terminali offensivi perché il feeling tra Zaniolo e Abraham è speciale, ma fin qui si è visto solo a intermittenza tra infortuni vari e squalifiche.
In attesa poi di conoscere l’avversario di Conference League, lo Special One sta approfittando anche dell’unico impegno a settimana per un piccolo richiamo sulla preparazione atletica perché secondo i dati lega la Roma è la squadra che corre meno in Serie A con 104,582 km percorsi in media a partita. Qualche interprete, complice anche il forte stress fisico della prima parte di stagione, sta accusando un calo fisico e Karsdorp ne è l’esempio lampante. Altri giocatori, invece, vivono semplicemente un momento di appannamento come Pellegrini che dopo due mesi fermo deve ritrovare la condizione migliore. E ad agitare Mourinho che domenica non potrà sedere in panchina (ci sarà Foti al suo posto) è proprio la condizione dei centrocampisti perché Oliveira, Cristante e Veretout non stanno rendendo come a Trigoria si aspettavano, ma solamente uno di loro potrà accomodarsi in panchina e difficilmente rinuncerà al portoghese nonostante nelle ultime tre partite sia sempre stato sostituito.






