Roma, serviva Mourinho per cambiare la tua storia
Sì, esistono persone in grado di cambiare il corso della storia. Di scacciare via una mentalità provinciale, di risvegliare “un gigante addormentato”, per usare le parole dei Friedkin nel girono del loro insediamento. Quella persona ha un nome e un cognome: José Mourinho. A due anni dal suo annuncio, la Roma ha conquistato altrettante finali europee. La prima vincendola lo scorso anno in Conference League, la seconda da giocare il prossimo 31 maggio. Un’altra pagina di storia da scrivere per ridisegnare un futuro che sembrava scritto. Perché dopo la finale di Budapest Mourinho e la Roma dovranno sedersi intorno a un tavolo come mai hanno fatto da gennaio a oggi.
La forza contrattuale, a prescindere dal risultato, sarà dalla parte dello Special One perché mai nella sua storia, la Roma ha disputato due finali europee consecutive. Diverso il discorso quando si parla di José che a venti anni dalla sua prima vittoria in Coppa Uefa torna a giocarsi un’Europa League. La sesta finale della sua carriera con le precedenti cinque tutte vinte. Ne sanno qualcosa anche i romanisti dopo la Conference dello scorso anno. Una vittoria che ha dato il via al cambiamento perché la storia si può cambiare. Servono solo gli uomini giusti. E Mourinho lo è.






