Roma-Shomurodov, riparte la caccia a Eldor-ado. Uzbeko confermato
La Roma e Shomurodov avanti insieme, almeno per ora. A guardare i numeri della stagione di Eldor si penserebbe esattamente il contrario, ma una serie di contingenze legate ad aspetti tecnici ed economici del club portano l’ex Genoa alla conferma in vista anche della prossima stagione, dalla quale però la società chiederà statistiche ben diverse rispetto a quelle dell’annata appena concluse. Appena 1188 minuti giocati, quaranta partite (di cui solo il13% d da titolare), il tutto accompagnato da tre gol (tutti in Serie A) e sette assist. Troppo poco per giustificare la spesa estiva di Tiago Pinto da 23 milioni di euro. E anche questo è uno dei motivi per cui la società aspetterà a cederlo. Ad oggi, infatti, è difficile trovare qualche club pronto a spendere tra i 18 e i 20 milioni evitando alla Roma una minusvalenze che non può permettersi. Inoltre Shomurodov non è un titolare di Mourinho e trovare un vice Abraham migliore non è affar semplice soprattutto in considerazione delle altre priorità del mercato giallorosso.
A tutto questo si aggiunge anche la doppia componente tecnica. Lo Special One non lo ha bocciato nonostante non siano mancati confronti, anche duri, ma costruttivi durante l’arco della stagione. Ha sempre apprezzato la voglia di Eldor di rimettersi in gioco anche quando le occasioni latitavano o erano di pochi minuti. Mai una parola fuori posto (tranne quelle nel finale di stagione dal ritiro della Nazionale, immediatamente smentite da parte del calciatore) per un calciatore che non crea tensioni nel gruppo e che a Mourinho fornisce una chiave tattica diversa essendo unico in rosa nel suo modo di giocare. Insomma, tanti fattori che oggi confermano l’uzbeko in giallorosso, ma che non gli evitano ulteriori esami a partire dal 4 luglio (data del raduno a Trigoria). Le risposte dovranno essere quelle attese dal mister e questa volta non solo fuori dal campo.






