Sacchi: "Leao va aiutato. Lui nel mio Milan? Non so se sarebbe stato così disponibile"
Arrigo Sacchi continua a non essere d'accordo con chi elogia Rafael Leao. L'attaccante del Milan è un po' il simbolo dei rossoneri e quando la squadra non gira, spesso lui è il primo a finire sotto esame. A La Gazzetta dello Sport, l'ex tecnico rossonero ha parlato così del portoghese: "Bisogna convincerlo, aiutarlo. Magari con allenamenti specifici. È un capitale importante per il club, guadagna tanti soldi e va assolutamente valorizzato. Il calcio prevede che ci siano 11 giocatori e che tutti si debbano aiutare. Se qualcuno non lo fa, non va bene".
Sacchi spiega così la sua altalena di rendimento: "Può essere un fatto mentale, di motivazioni, di mancanza di ambizioni. Non lo so. Quello che so è che potrebbe fare di più e con maggiore continuità. Nel mio Milan? Non so se sarebbe stato così disponibile verso il collettivo. Chiediamoci se ha fatto i miglioramenti che tutti si attendevano oppure no".






